✕

Inghilterra-Italia, Jack Savoretti: "Io, inglese e genoano, tifo per l'Italia del doriano Mancini"

Il cantante rock vivrà la finale dividendosi nel tifo con il resto della famiglia. Ma prima sarà a Wimbledon a sostenere Berrettini: "lo vedo sfavorito, ma con diverse chance di ribaltare il pronostico"
2 minuti di lettura

Jack Savoretti è l'uomo giusto al momento giusto nel posto giusto. Inglese figlio di italiani, vive poco lontano da Londra ma tiferà Italia, e in questo momento è il primo in hit parade inglese col suo nuovo disco che si intitola Europiana.

Neppure a farlo apposta, Savoretti.
"Veramente, incredibile. Il segno che gli inglesi all'Europa ci credono ancora, in fondo, malgrado la Brexit".

Credono molto anche all'Europa di stasera.
"E lì penso che purtroppo resteranno delusi, perché vinceremo noi italiani. Credo in una partita tosta e difficile, ma che finirà al 90' con una chiara vittoria degli azzurri, potrei dire un 2-0. Mi spingo anche sui marcatori: Chiesa e Chiellini".

Noi italiani? Ma lei è inglese.
"A metà, non lo dimentichi. E il club del mio cuore è il Genoa. Anche se devo lodare l'ex sampdoriano Mancini, finora non ha sbagliato una mossa, né tatticamente né…

Jack Savoretti è l'uomo giusto al momento giusto nel posto giusto. Inglese figlio di italiani, vive poco lontano da Londra ma tiferà Italia, e in questo momento è il primo in hit parade inglese col suo nuovo disco che si intitola Europiana.

Neppure a farlo apposta, Savoretti.
"Veramente, incredibile. Il segno che gli inglesi all'Europa ci credono ancora, in fondo, malgrado la Brexit".

Credono molto anche all'Europa di stasera.
"E lì penso che purtroppo resteranno delusi, perché vinceremo noi italiani. Credo in una partita tosta e difficile, ma che finirà al 90' con una chiara vittoria degli azzurri, potrei dire un 2-0. Mi spingo anche sui marcatori: Chiesa e Chiellini".

Noi italiani? Ma lei è inglese.
"A metà, non lo dimentichi. E il club del mio cuore è il Genoa. Anche se devo lodare l'ex sampdoriano Mancini, finora non ha sbagliato una mossa, né tatticamente né nella gestione del gruppo".

E c'è pure Berrettini-Djokovic a Wimbledon.
"Quella andrò a vederla di persona. Amo il tennis, l'ho praticato, e un italiano in finale al torneo dei tornei va salutato. Lì lo vedo sfavorito, ma con diverse chance di ribaltare il pronostico. Gioca davvero bene e mi sembra anche una bella persona. Gli chiedo solo un piacere".

Quale?
"Comunque finisca, non lo faccia durare troppo il match, poi devo tornare a casa a tifare l'Italia. Mi avevano invitato anche a Wembley, sono stato tentato, ma poi ho deciso per il mio classico rito che è un po' alla Fantozzi: tv, pizza, birra e tifo scatenato. Accanto a me ci sarà mio figlio Winter che tiene all'Italia, mentre mia moglie Gemma e mia figlia Connie tiferanno Inghilterra: ho un derby anche dentro casa, non solo dentro me stesso".

Questo sommare due nazioni che domani si scontrano per l'Europeo come lo vive?
"Subissato di messaggi di amici. Gli inglesi, anche mia suocera, già mi prendono in giro perché sono convinti di avere vinto. Ma mi fa piacere, perché - come si dice a Genova - li prenderemo belli grassi, insomma li sorprenderemo. Quelli del resto del'Europa mi sostengono e tifano con me, perché chiaro che l'Inghilterra avrà contro tutti gli altri. Ma come, esci dell'Ue e vuoi vincere gli Europei?"

Che differenza c'è tra le due tifoserie?
"Gli inglesi tifano la loro nazionale come se fosse una squadra di club, quasi con una certa faziosità, che purtroppo comprende anche i "buuh" agli avversari e agli inni. Gli italiani invece si uniscono al di là del club che amano, sono più sportivi e passionali".

Delle squadre che dice?
"Che sono costruite benissimo, senza un fuoriclasse vero, ma con tanti campioni che sanno lottare l'uno per l'altro. Certo, si sono un po' scambiate i ruoli: l'Italia all'attacco e l'Inghilterra che non prende gol. Quel che mi piace dell'Inghilterra è che lo spogliatoio è unitissimo, senza più le prime donne di un tempo, e che è piena di gente che ha avuto una vita difficile, ma ha saputo uscirne grazie al calcio, penso a Sterling o Rashford, che han criticato il governo perché non aiuta i poveri. E sapere che tutta la squadra donerà l'eventuale premio perla vittoria al Nhs, il nostro Servizio sanitario nazionale, è un vero orgoglio. Merito del ct Southgate".

Perché?
"Ha saputo tirare fuori il meglio da tutti, e anche migliorare un gioco che era stato noiosetto fino alla Germania. Aveva anche ragioni personali, dato che Wembley nel 1996 sbagliò il rigore decisivo in semifinale proprio agli Europei. Ma per questo anche Mancini lì ha perso una Champions all'ultimo. E fa parte della bellezza del calcio il fatto che entrambi abbiano una chance di rivincita proprio a Wembley".

Ecco, Wembley pieno, questi sono stati gli Europei del ritorno della gente allo stadio. Che ne pensa?
"Da sportivo sono felice. Da musicista che si è visto bloccati concerti dove sarebbe andata molta meno gente che allo stadio diciamo che mi girano assai"