Italia-Inghilterra: la freddezza di Mancini, la bravura di Donnarumma
di Massimo Mauro , di Massimo MauroPenso che bisogna avere la freddezza per giudicare la finale tra Italia e Inghilterra. Dopo quell’enorme disattenzione iniziale che ha procurato il gol degli inglesi, la partita è stata sostanzialmente pari. Vero, nel secondo tempo siamo stati bravi a stare nella metà campo avversaria, ma occasioni ce ne sono state poche: il tiro di Chiesa, il gol di Bonucci -che non è poco - che è un concentrato di grande determinazione. Insomma, abbiamo tenuto molto palla, ma senza creare granchè.
Mancini è stato bravo nei cambi, la squadra in effetti non è mai andata peggio, anzi è cresciuta. Ma non abbiamo fatto dieci occasioni per dire di meritare la vittoria: la differenza l’ha fatta Donnarumma che è stato insuperabile. La qualità migliore della nazionale italiana è stata quella di mantenere la calma quando è andata sotto di una rete: Jorginho e gli altri non hanno concesso più nulla, tranne q…
Penso che bisogna avere la freddezza per giudicare la finale tra Italia e Inghilterra. Dopo quell’enorme disattenzione iniziale che ha procurato il gol degli inglesi, la partita è stata sostanzialmente pari. Vero, nel secondo tempo siamo stati bravi a stare nella metà campo avversaria, ma occasioni ce ne sono state poche: il tiro di Chiesa, il gol di Bonucci -che non è poco - che è un concentrato di grande determinazione. Insomma, abbiamo tenuto molto palla, ma senza creare granchè.
Mancini è stato bravo nei cambi, la squadra in effetti non è mai andata peggio, anzi è cresciuta. Ma non abbiamo fatto dieci occasioni per dire di meritare la vittoria: la differenza l’ha fatta Donnarumma che è stato insuperabile. La qualità migliore della nazionale italiana è stata quella di mantenere la calma quando è andata sotto di una rete: Jorginho e gli altri non hanno concesso più nulla, tranne qualche dribbling fine a se stesso di Sterling.
La squadra ha comunque mostrato maturità e intelligenza, sia nell'allenatore che nei giocatori. Vorrei però dire a Mancini che qualcosa in più in attacco dobbiamo trovare. Magari in corso di gara un rischio tipo Raspadori ci poteva stare, ma è chiaro che colui che ha la responsabilità vede le cose meglio e sa trovare le soluzioni giuste, soprattutto se vince anche se ai rigori.
Vorrei anche spendere due parole per l’arbitro, che è stato bravissimo. Anzi, Jorginho con quel fallo con il piede a martello poteva essere espulso. E non sarebbe stato uno scandalo.