Simona Quadarella: "Che emozione essere a casa, questa carica mi aiuterà"
di Mattia Chiusano , di Mattia ChiusanoSembra quasi fare un cenno con la testa, verso nord. Simona Quadarella è come se sentisse il suo quartiere che aleggia, non molto distante dalla piscina in cui vuole essere regina degli Europei. "Il fatto di essere vicina a casa mi tranquillizza. Sono solo dieci chilometri da qui". Dal Foro Italico a Ottavia, borgata del municipio XIV a nord-ovest, nido della campionessa del mondo ed europea. E laggiù batte il cuore della famiglia, "non so quanti verranno di loro, ma saranno tanti. Sì, ci sarà anche mia sorella Erica, che è più grande di me e mi ispirò quando nuotava così bene". Sei ori ai campionati europei, quattro medaglie di cui una d'oro ai Mondiali, un bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, Simona Quadarella è l'enfant du pays di questa edizione romana degli Europei di nuoto.
Cosa significa per lei quel che sta cominciando?
"Questa è Roma, quindi sarà tutto emozionante, ci sar…
Sembra quasi fare un cenno con la testa, verso nord. Simona Quadarella è come se sentisse il suo quartiere che aleggia, non molto distante dalla piscina in cui vuole essere regina degli Europei. "Il fatto di essere vicina a casa mi tranquillizza. Sono solo dieci chilometri da qui". Dal Foro Italico a Ottavia, borgata del municipio XIV a nord-ovest, nido della campionessa del mondo ed europea. E laggiù batte il cuore della famiglia, "non so quanti verranno di loro, ma saranno tanti. Sì, ci sarà anche mia sorella Erica, che è più grande di me e mi ispirò quando nuotava così bene". Sei ori ai campionati europei, quattro medaglie di cui una d'oro ai Mondiali, un bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, Simona Quadarella è l'enfant du pays di questa edizione romana degli Europei di nuoto.
Cosa significa per lei quel che sta cominciando?
"Questa è Roma, quindi sarà tutto emozionante, ci sarà quella carica in più che ci aiuterà".
Qualcuno, anche straniero, parla di piscina più bella del mondo.
"È lo è davvero, in una città come Roma non può essere altrimenti".
Aumenterà la pressione gareggiare proprio qui?
"Forse inconsapevolmente, però io tutte queste pressioni non le sento. Anzi, sono contenta di gareggiare in casa. Questi Europei saranno così speciali per me, sono felice di essere qui".
Roma ospitò i Mondiali del 2009, che ricordi ha?
"Avevo dieci anni, ed ero piena di emozione. Sognavo nitidamente una carriera nel mondo del nuoto".
In famiglia già eravate belli impegnati in questo progetto.
"La passione è arrivata da mio padre Giuseppe, ma a ispirarmi ancora di più è stata mia sorella Erica"
Otto volte campionessa di categoria, ha ricordato quando ha vinto l'oro mondiale di Gwangju.
"Nuotava, e aveva cinque anni più di me. Poi ha smesso, ora studia".
A Roma si presenterà con un programma ancora più ampio di Olimpiadi e Mondiali.
"Farò tre gare, 1500, 800 più i 400, che sono la prova più complicata visto che la nuoto meno delle altre. Ma questo non significa che mi presenterò a Parigi 2024 con questo programma, credo che bastino due gare".
Quante medaglia sogna?
"Non mi sono posta un vero obiettivo, cercherò di fare il meglio possibile e riconfermarmi. Voglio vincere agli Europei come ho sempre fatto, ma ci penserò solo sui blocchi di partenza".
Quanti alti e bassi agli ultimi Mondiali di Budapest.
"All'inizio i pianti, per come erano andati i 1500 (quinto posto, ndr). La stessa cosa successa alle Olimpiadi, quindi in qualche modo ero consapevole di poter reagire come un anno prima. Pensavo che fosse più difficile a Budapest che a Tokyo, perché mi sentivo poco in forma fisicamente. Però alla fine la medaglia è arrivata negli 800, e questo mi aiuta: so di essere in grado di rialzarmi. I Mondiali e le Olimpiadi mi hanno fatto capire che posso tirare fuori il carattere e riuscire a fare bene. Una consapevolezza, un valore in più, per quello che mi aspetta a Roma".
Il fantastico Mondiale in Corea del 2019 (oro nei 1500, argento negli 800) l'ha caricata di troppa responsabilità negli anni successivi?
"Riconfermarsi e salire sul podio mondiale, come ho fatto a Budapest, è difficile, non è scontato, le avversarie cambiano, cambiano i risultati. Vediamo se un giorno riuscirò a ripetere Gwangju, però intanto pensiamo a ripeterci all'Europeo".