Il Salone d’Onore del CONI a Roma ha ospitato la cerimonia di consegna della seconda edizione del Premio CIP-USSI, riconoscimento nato con l'obiettivo di premiare i giornalisti, le testate e i comunicatori che si sono distinti per l'eccellenza, il rigore e la continuità nel racconto del movimento paralimpico e delle sue storie di sport.
Il premio ha sottolineato la sinergia consolidata tra CIP e USSI, ribadendo l'importanza di un'alleanza strategica tra le istituzioni sportive e il mondo dell'informazione per promuovere una cultura sportiva sempre più inclusiva, consapevole e orientata alla valorizzazione dell'alto livello agonistico.
A ricevere l'onorificenza sono stati: Christian Marchetti (Il Messaggero) per la Carta stampata; Gianluca Moresco (la Repubblica.it) per il web; Simone Corbetta per i Nuovi media; Augusto Bizzi per la Fotografia; Emanuele Granelli (Rai Radio 1) per la Radio; Lucia Blini (Sportmediaset) per la Televisione; Marco Arcari (Eurosport) per la Sezione Network Televisivo; Ability Channel per la Comunicazione sociale e Terzo Settore; Giancarlo Navach (Reuters) per le Agenzie di stampa; e Antonio Marano (Rai) per la categoria Media Partner CIP.
Erano presenti all'evento il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il Presidente dell’USSI Gianfranco Coppola, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’A.D. Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il Presidente di INAIL Fabrizio D’Ascenzo, il Presidente del Credito Sportivo Beniamino Quintieri, il Presidente della V Commissione consiliare permanente (Cultura, spettacolo, sport e turismo) del Consiglio regionale del Lazio Mario Luciano Crea, il Presidente ACES Italia Vincenzo Lupattelli, il Francesco Montini membro di Giunta del CONI.
Insieme a loro una nutrita rappresentanza di atleti paralimpici: Edoardo Giordan (scherma), Domiziana Mecenate (nuoto), Oxana Corso (atletica), Amelio Castro (scherma), Giacomo Perini (canottaggio).
La mattinata e la prima parte del pomeriggio sono state dedicate a due seminari di formazione professionale rivolti ai giornalisti. Il primo, “L’alba di una nuova era: come è cambiata la percezione dello sport per persone con disabilità”, ha approfondito l’evoluzione della percezione dello sport paralimpico, i progressi nella sua narrazione mediatica e il ruolo della classificazione nel garantire l’equità agonistica. Il secondo, “La notizia nella televisione generalista: raccontare le storie senza cadere negli stereotipi”, si è concentrato sulle responsabilità dell’informazione mainstream, sul linguaggio e sulle strategie di comunicazione per raccontare lo sport paralimpico senza ricorrere a rappresentazioni stereotipate.
L'appuntamento ha rappresentato un'occasione privilegiata per fare il punto sull’evoluzione della copertura mediatica dello sport praticato da persone con disabilità, analizzando strumenti, linguaggi e responsabilità del giornalismo contemporaneo.