Boxe, Maria Cecchi tra ring, danza e impegno sociale: "La violenza sulle donne inizia con le parole"
di Luigi Panella , di Luigi PanellaMaria balla da sola. Ventisei anni, papà romano, madre russa: da qui l’alias di ‘Russian’ che l’accompagna sul ring. È campionessa italiana dei supergallo, soprattutto è sfidante ufficiale al titolo Europeo: l’aspetta la campionessa spagnola Mary Romero. Per arrivare con un rodaggio perfetto all’appuntamento della vita, il 5 novembre combatterà al Palaeur di Roma, riaperto alla boxe dopo lunghissimo tempo, contro la britannica Bec Connolly. Maria Cecchi balla da sola, sul ring e sul palco, nel senso esatto del termine. E’ infatti anche ballerina: “Ho iniziato con la danza classica, poi però mi sono persa per strada. Ho ballato hip hop, ho fatto la cubista, mi sono esibita nei club. Il pugilato ancora non ha pagato dal punto di vista economico, ed allora ho trovato una cosa che mi permettesse di guadagnare, ma senza tenermi occupata otto ore al giorno. E poi faccio anche la modella”. Guardia alta, …
Maria balla da sola. Ventisei anni, papà romano, madre russa: da qui l’alias di ‘Russian’ che l’accompagna sul ring. È campionessa italiana dei supergallo, soprattutto è sfidante ufficiale al titolo Europeo: l’aspetta la campionessa spagnola Mary Romero. Per arrivare con un rodaggio perfetto all’appuntamento della vita, il 5 novembre combatterà al Palaeur di Roma, riaperto alla boxe dopo lunghissimo tempo, contro la britannica Bec Connolly. Maria Cecchi balla da sola, sul ring e sul palco, nel senso esatto del termine. E’ infatti anche ballerina: “Ho iniziato con la danza classica, poi però mi sono persa per strada. Ho ballato hip hop, ho fatto la cubista, mi sono esibita nei club. Il pugilato ancora non ha pagato dal punto di vista economico, ed allora ho trovato una cosa che mi permettesse di guadagnare, ma senza tenermi occupata otto ore al giorno. E poi faccio anche la modella”. Guardia alta, quasi ermetica quando proviamo a scavare in quel ‘mi sono persa per strada…’.
“Non mi piace parlare del mio privato. Dico solo che la vita fa brutti scherzi. Per me è stato tutto difficilissimo fino a 19 anni, poi mi ha incuriosita una palestra popolare a San Pietroburgo, ho scoperto la boxe e mi sono ripresa alla grande”. Prima di passare PRO “ho fatto tre anni di dilettantismo, sei argenti nei campionati italiani, un torneo internazionale a Parigi”. Poi la scelta di cambiare, nonostante la maggior parte dei riflettori della boxe femminile siamo puntati su quella olimpica, quella della storica medaglia a Tokyo di Irma Testa: “Sono felice per lei, il suo podio ha fatto bene a tutto il movimento. In pratica, e lo dico per sgombrare il campo da qualsiasi cattivo pensiero, sono stracontenta e non rosico…”.
La violenza sulle donne: "Anche i giudici posso far male"
Balla da sola, anche nella vita: “Non sono fidanzata, e poi gli uomini si allargano sempre troppo…”. Una frase pronunciata con inequivocabile determinazione che apre ad un altro tema, quello della violenza sulle donne: “Io estenderei il campo anche alla violenza verbale, quelle delle opinioni. La cosa che mi fa arrabbiare si più è quando sento frasi del tipo ‘se l’è cercata per quella gonna corta o perché portava i leggins’. E allora io potrei rispondere che se qualcuno allunga le mani e si risveglia in ospedale, allora se l’è cercata…”. Senza paura, neanche quando sale sul ring: “Bisogna averla solo di se stessi e non dei pugni”. Parlando di esempi pugilistici da seguire, non va a pescare miti alla Mayweather o alla Pacquiao tanto per citarne un paio: “Mi ispira molto la figura di Daniele Scardina (milanese di stanza a Miami che cerca di farsi largo a livello internazionale, ndr). Mi piace come usa i social per diffondere la sua immagine e il suo sport. Anche se avesse fatto una cosa diversa dalla boxe, lo avrei comunque ammirato per il modo di porsi”.
La tv può attendere, ora c'è il ring
Scardina ha partecipato, e con un certo successo, anche allo show ‘Ballando con le Stelle’ e chissà che in futuro anche Maria… L’arte del ballo non le manca di certo. Adesso il futuro però si chiama Bec Connolly: “Ha combattuto in Inghilterra, dove c’è molta concorrenza e ogni avversaria nasconde insidie, non la sottovaluterò”. Il suo sarà uno dei match che accompagneranno il pubblico del Palaeur verso il main event, il titolo Europeo dei pesi medi tra Matteo Signani e Ruben Diaz. La riunione, organizzata da Opi Since 82-Matchroom-DAZN e trasmessa in diretta streaming in 200 paesi da DAZN.