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Alessio Lorusso, il pugile con il mondo tatuato addosso: "Sul corpo la mia storia, ora voglio l’Europeo"

Venerdì a Monza per il titolo dei gallo, l'istrionico lombardo contro lo spagnolo Perez: "Lo sport è il mio riscatto dopo una vita complicata". Sul ring anche il suo amico Simone Dessì per la prima esibizione in Italia di boxe per disabili. La riunione su Raisport e Metaverso
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"Entriamo in un ristorante con il mio amico Simone. Tutti iniziano a guardarmi, io non mi faccio problemi, semmai quelli sono degli altri. Lui invece non ci passa sopra e parte un 'che cazzo avete da guardare ?'"

Alessio Lorusso, anni 26, lombardo, professione pugile. Un giorno ha deciso di rivelare al mondo la sua storia. L'ha scritta sul proprio corpo, tatuato in ogni centimetro o quasi ("Mi è rimasto un po' di spazio sulle gambe"). Una passione che viene da lontano: "Il primo me lo sono fatto da solo, avevo tredici anni. Ago, china e via, ma che dolore. Il 90% dei miei tatuaggi ha un significato, lì c'è il racconto della mia vita. Il resto invece li ho fatti semplicemente perché mi piacevano".

Il 14 ottobre sul ring di Monza, Lorusso cercherà di conquistare il titolo Europeo dei pesi gallo contro lo spagnolo Perez. Un bivio per lui, una ricerca di ossigeno per la boxe italiana, che dopo la sconfi…

"Entriamo in un ristorante con il mio amico Simone. Tutti iniziano a guardarmi, io non mi faccio problemi, semmai quelli sono degli altri. Lui invece non ci passa sopra e parte un 'che cazzo avete da guardare ?'"

Alessio Lorusso, anni 26, lombardo, professione pugile. Un giorno ha deciso di rivelare al mondo la sua storia. L'ha scritta sul proprio corpo, tatuato in ogni centimetro o quasi ("Mi è rimasto un po' di spazio sulle gambe"). Una passione che viene da lontano: "Il primo me lo sono fatto da solo, avevo tredici anni. Ago, china e via, ma che dolore. Il 90% dei miei tatuaggi ha un significato, lì c'è il racconto della mia vita. Il resto invece li ho fatti semplicemente perché mi piacevano".

Il 14 ottobre sul ring di Monza, Lorusso cercherà di conquistare il titolo Europeo dei pesi gallo contro lo spagnolo Perez. Un bivio per lui, una ricerca di ossigeno per la boxe italiana, che dopo la sconfitta di Magnesi in Inghilterra è tornata a zero titoli, mondiali e continentali. "Porterò a termine la mia missione. Nella boxe meglio non parlare troppo, ma sono sicuro di me stesso. Ho svolto una preparazione di 4 mesi, ho curato ogni dettaglio, sono stato in Spagna, ho fatto sparring con pugili locali e inglesi".

Lorusso, il pugile tatuato all'assalto dell'Europa

Insomma, per Lorusso è giunta l'ora di restituire alla boxe il favore che gli ha fatto: "Se non avessi incontrato questo sport rischiavo una brutta fine. La mia vita è stata difficile, soprattutto nell'adolescenza. Stavo con mia madre, non avevo altri parenti e lei lavorava tutto il giorno. E' stato in quel periodo che sono 'impazzito'. Facevo a botte tutti i giorni, ogni rissa era buona per cacciarmici dentro, le denunce fioccavano. E' stata proprio mia madre a consigliarmi di andare in palestra per focalizzare questa rabbia. Ho iniziato con la kickboxe a 14 anni, per gioco. Non ho più smesso, totalmente catturato. Invece di andare a scuola andavo in palestra, poco da aggiungere".

Un inizio come tanti, ora invece nulla viene lasciato al caso: "Ho un mental coach, siamo i simbiosi. Anzi ne ho due, l'altro è la mia ragazza". Una idea di pugilato completa, artistica, tecnica e veloce: "Durante un incontro la gente apprezzando la mia velocità mi chiamava Mosquito, e da allora è diventato il mio alias. Intendiamoci, amo vedere i messicani (nazione simbolo per i gallo, ndr) che scambiano colpo su colpo, ma sul ring faccio match intelligenti, per palati raffinati. Il cubano Rigondeax è da sempre mia ispirazione, e di Floyd Mayweather ho anche un tatuaggio. Tra gli attuali mi piace Shakur Stevenson". Non a caso, campioni che hanno sempre curato molto la fase difensiva, uno stile opposto a quello del prossimo avversario di Alessio: "Perez è uno che avanza sempre e cerca la corta distanza. Ci completiamo, sarà un bel match".

Nella riunione di Monza ci sarà spazio anche l'amico del ristorante ("Amicizia nel vero senso della parola, passiamo insieme anche il Natale"). Simone Dessì sarà sul ring in carrozzina per la prima esibizione in Italia di boxe per disabili: "Stiamo lottando da tanto tempo per questa cosa, per ora si tratta solo di una esibizione. Si lavora però per creare un regolamento". La riunione sarà trasmessa su Raisport, e per la prima volta per la boxe, nel metaverso. Ci sarà inoltre il commento audio per i non udenti. L'ultimo a salire sul ring sarà ovviamente, nel main event per l'Europeo, Alessio Lorusso. C'è da scrivere una nuova pagina di storia: "Certo, tanto sulle gambe c'è ancora spazio"