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Boxe, Inoue il Mostro colpisce ancora: investe Fulton e si prende il quarto mondiale

(afp)
Uno dei fenomeni del pugilato mondiale è giapponese. A Tokyo, nel match valido per la corona iridata dei supergallo, il pur forte americano finisce al tappeto all’ottavo round
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Naoya Inoue è un trentenne tranquillo. Ha iniziato a fare la boxe alle elementari e non si è più fermato. Ha conosciuto una ragazza al liceo e l’ha sposata dopo una frequentazione durata sette anni. La coppia ha tre figli, e il più grande rammarico di Naoya è non aver potuto assistere al parto della terzogenita a causa della pandemia. Insomma, una serenità che stona con quell’alias che accompagna il giapponese sul ring, il ‘Mostro’. Tutto però diventa meno stonato se lo si osserva sul ring. Da professionista ci è salito 25 volte ed ha sempre vinto, in 22 occasioni prima del limite. L’ultima oggi alla Ariake Arena di Tokyo in uno dei match più attesi dell’anno: la resistenza di Stephen Fulton, strenua, è durata otto round, Poi i colpi del giapponese lo hanno sgretolato fino all’intervento, sacrosanto, dell’arbitro, che ha trasformato in kot un ko a tutti gli effetti.

Inoue campione del mondo in 4 categorie differenti

Una vittoria che consente a Inoue di aggiungere un altro tassello ad una carriera già straordinaria. Il giapponese si impossessa infatti anche del titolo mondiale dei supergallo (versioni Wbc e Wbo) al suo primo match nella categoria dopo essere stato già mondiale nei minimosca, mosca e gallo. E all’orizzonte, per sua stessa ammissione, la scalata alla quinta corona in 5 categorie diverse. Un successo reso ancora più grande dal livello dell’avversario: Fulton era e resta un campione, che fino ad oggi non aveva mai perso nei 21 incontri disputati.

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Il coraggio di Fulton non basta

Lo statunitense ha avuto coraggio ad affrontare la sfida in trasferta, si è portato sul ring giapponese la sua gloria (va ricordato che il detentore era lui) e la sua storia, difficile soprattutto in una infanzia passata nei bassifondi di Philadelphia. Ha perso, ma ha fatto onore al pugilato. Sfida tra campioni insomma, come quella che nella notte italiana tra sabato e domenica decreterà il re dei pesi welter tra Errol Spence e Terence Crawford. Sfide che dovrebbero far riflettere anche i pugili di altre categorie, prima tra tutte quella dei massimi, che nonostante la presenza di gente di livello, anche al punto di vista carismatico, vede i migliori evitarsi sistematicamente.  

La potenza devastante di Inoue

Tornando al match, per vincere Fulton avrebbe avuto bisogno di tutta la sua tecnica. Inoue gli ha però subito tolto certezze, colpendolo con un jab sinistro molto duro al pronti via e usando spesso un destro capace di intimorire anche quando si abbatteva sui guantoni. Dopo due round di questo tipo, Fulton ha provato a uscire dal guscio soprattutto con il suo diretto destro, ma Inoue è stato perfetto anche nella boxe di rimessa. Il miglior colpo, un destro alla tempia, Fulton lo ha piazzato alla settima ripresa. La migliore serie, che ha chiuso il match, è targata Inoue all’ottava: destro velocissimo, preciso e potente doppiato dal gancio sinistro. Fulton è andato a terra, si è rimesso in piedi ma è stato investito da una scarica di colpi che lo ha abbattuto. Se è lecito affermare che la boxe mondiale in questo momento presenta 4/5 fenomeni, di sicuro uno di questo viene dal Giappone.

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