La medaglia sfuma ancora per gli azzurri del judo. Antonio Esposito è arrivato fino in semifinale nella categoria 81 kg ed è stato battuto dal campione olimpico in carica Takanori Nagase. Nagase è stato autore di un waza ari e poi di un bloccaggio a terra. In finale Nagase si è riconfermato battendo il georgiano Tato Grigalashvili.
Esposito poi ha perso nella finalina per il bronzo contro il tagiko Somon Makhmadbekov per ippon, ed è uscito in lacrime: l’avversario, numero 7 del ranking mondiale, è riuscito ad atterrarlo e immobilizzarlo in un minuto circa.
Nei quarti di finale Esposito aveva battuto il canadese François Gauthier Drapeau, quinto nel ranking mondiale. Esposito ha attaccato tutto il match, costringendo l’avversario al terzo shido e dunque alla squalifica e alla sconfitta.
In precedenza, Esposito aveva eliminato il brasiliano Guilherme Schimidt, numero 4 del mondo. Bloccato insistentemente alla manica, il brasiliano non ha trovato alternative per esprimersi in attacco, mentre l’azzurro ha continuato a incalzarlo, fino ad andare a punto nel golden score con un sode tsuri komi goshi ed il brasiliano caduto dalla parte opposta.
Al primo turno, invece, Esposito non ha avuto difficoltà a superare con wazari di seoi nage e, successivamente, immobilizzazione Valentin Houinato, del Benin.
Savita eliminata al primo turno
Nell’Arena Champ-de-Mars, categoria 63 kg femminili, è finita al primo turno la corsa della diciannovenne ragusana Savita Russo, battuta dalla ventiquattrenne polacca Angelika Szymanska, argento iridato ad Abu Dhabi due mesi fa. Il capo-allenatore femminile Francesco Bruyere: “Savi ha disputato un ottimo incontro con la vicecampionessa del mondo sicuramente anche per lei un sorteggio sfortunato per rompere il ghiaccio, ma ha comunque dimostrato di essere pronta per questo livello. Per vincere bisogna battere tutti e sono sicuro che questa esperienza aiuterà la nostra giovanissima atleta a farlo”.