Gennaro Pirelli torna sul podio del Tokyo Grand Slam. Dopo l’oro conquistato nel 2022, stavolta l’azzurro ha messo al collo la medaglia d’argento nei 100 kg. In finale anche Giorgia Stangherlin nei 70 kg e Giacomo Gamba negli 81 kg, entrambi quinti classificati.
La gara di Pirelli è iniziata con la vittoria sul giapponese Kaito Green, quindi sul brasiliano Leonardo Goncalves e in semifinale sul giapponese Koki Kumasaka. A negare il bis d’oro in finale è stato il russo Matvey Kanikovskiy. “Anche quest'anno portiamo a casa qualcosa da Tokyo – ha detto il coach Enrico Parlati –, Gennaro ancora una volta ha centrato una prestazione superlativa e, nonostante ai quarti abbia riportato un infortunio alla caviglia, è riuscito a chiudere la gara. Peccato per la finale, ma la strada è quella giusta”.
Buona prova per Stangherlin, ai piedi del podio nei 70 kg con le vittorie sulla giapponese Shiho Tanaka e sulla polacca Aleksandra Kowalewska. A fermarla sono state la padrone di casa Mayu Honda prima e la croata Lara Cvjetko poi. Quinto posto anche per Gamba negli 81 kg, che ha superato lo statunitense Davit Aghasaryan per poi subire la sconfitta dal russo Timur Arbuzov. Dopo la vittoria nel recupero sul finlandese Eetu Ihanamaki, l’azzurro ha ceduto per wazari nella finale per il terzo posto al giapponese Yuhei Oino.
“Sono soddisfatto della gara di oggi – è il commento del tecnico Matteo Marconcini – si sono tutti battuti come leoni, avanti così. Giorgia e Giacomo si confermano a un livello altissimo, nonostante il cambio di categoria della prima e solo tre gare alle spalle. Giacomo invece sempre a alti livelli in una categoria che è assolutamente alla sua portata, soprattutto dopo un lungo stop. Ora gli serve solo la tranquillità e il percorso giusto per arrivare dove merita”.
Ancora negli 81 kg, Leonardo Casaglia è stato rimontato (2 wazari a 1) dal sudcoreano Woojin Choi, mentre nei 90 kg Christian Parlati è stato fermato dal kazako Meiirlan Maxim. Enrico Bergamelli nei 100 kg ha superato al primo turno il peruviano Daryl Yamamoto, ma nel turno successivo è stato il giapponese Dota Arai a imporgli il disco rosso. “Parlati purtroppo è arrivato in Giappone non al meglio e non è riuscito a entrare in gara”, il commento del fratello Enrico.
Nella prima giornata di gare, sabato 7 dicembre, era arrivato un altro un quinto posto, ottenuto nei 63 kg da Flavia Favorini. L’appuntamento giapponese, che conta la partecipazione di 274 atleti di 44 nazioni, chiude l’anno olimpico e il World Judo Tour con la formazione nipponica che ha monopolizzato le sette finali per l’oro, chiudendo la giornata con 21 podi in totale.