Europei under 20 di lotta, l'Italia chiude con due bronzi e tre quinti posti

La gioia di Naomi Liuzzi
La gioia di Naomi Liuzzi 

Naomi Liuzzi e Fabiana Rinella protagoniste. Il movimento azzurro è sempre più in crescita

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Si sono conclusi a Skopje, nella Macedonia del Nord, i Campionati europei under 20 di lotta olimpica, appuntamento che da lunedì 6 a domenica 12 luglio ha riunito i migliori giovani specialisti della greco romana, della lotta femminile e dello stile libero. L'Italia si è presentata con una squadra composta da quattordici atleti, impegnati nelle tre specialità olimpiche, tornando a casa con un bilancio di due medaglie di bronzo e tre quinti posti.

Naomi Liuzzi e Fabiana Rinella protagoniste

Le soddisfazioni più grandi sono arrivate dalla lotta femminile, protagonista di una giornata da incorniciare venerdì 10 luglio con le medaglie conquistate da Naomi Liuzzi nei 53 kg e Fabiana Rinella nei 57 kg. La diciassettenne Naomi Liuzzi ha firmato il primo podio azzurro della rassegna. Dopo aver superato la bulgara Alexandrovna all'esordio ed essere stata fermata soltanto ai quarti dalla russa Chikanova, poi finalista, ha sfruttato al meglio la seconda opportunità offerta dai ripescaggi. L'azzurrina ha battuto prima l'ungherese Szonja Nemeth per 5-0, conquistando l'accesso alla finale per il bronzo, e poi ha dominato la turca Remziye Karadag con un netto 10-2, conquistando così la sua prima medaglia continentale U20.

Il percorso di Rinella

Grande conferma anche per Fabiana Rinella, che si è rimessa al collo il bronzo europeo già conquistato un anno fa a Samokov. Dopo il successo sulla polacca Julia Gibalska e il combattutissimo quarto di finale perso 13-11 contro la russa Tsyngueva, la siciliana ha riaperto il proprio torneo attraverso i ripescaggi, superando la bielorussa Viktoryia Aleseyenka per 7-3. Nella finale per il bronzo ha poi dominato la svedese Stella Soeroe, imponendosi con una spettacolare schienata quando conduceva già di sette punti.

Tre quinti posti per l’Italia

Accanto alle due medaglie sono arrivati anche tre quinti posti che confermano la competitività del gruppo azzurro. A sfiorare il podio sono stati Gabriele Pucher nella lotta greco romana, Angela Casarola nella lotta femminile e Pasquale Liuzzi nello stile libero, tutti fermatisi a un passo dalla medaglia.

Lotta, il movimento azzurro è in crescita

Il bilancio finale restituisce l'immagine di una nazionale giovane ma in crescita, capace di competere stabilmente con le migliori scuole europee e di portare diversi atleti nelle fasi decisive del torneo. A sottolinearlo è anche il direttore tecnico nazionale Salvatore Avanzato, che al termine della manifestazione ha tracciato la strada per il futuro: "Ricominciamo da qui. Ancora più determinati, ancora più preparati, ancora più affamati di migliorare. Il nostro compito è costruire ogni giorno il percorso che permetta ai nostri atleti di conquistare la gioia della medaglia. È questo il senso più autentico del nostro lavoro: trasformare il talento in opportunità e i sogni in risultati".

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