VALENCIENNES - Missione compiuta. L'Italia esce sconfitta di misura contro il Brasile, ma grazie alla migliore differenza reti rispetto alle verdeoro e all'Australia (4-1 alla Giamaica con quattro reti di Sam Kerr), con la qualificazione già in tasca, ottiene anche il primo posto nel girone. Agli ottavi le azzurre affronteranno martedì prossimo a Montpellier una ripescata, molto probabilmente una tra Nigeria e Cina.
A decidere l'ultima sfida del gruppo C è un generoso rigore concesso dopo un contrasto tra Linari e Debinha e trasformato in modo impeccabile dalla stella Marta.
Il primato conquistato dalle ragazze di Milena Bertolini è meritatissimo e contro le carioca il ko appare una punizione troppo severa per le azzurre. L'unica pecca è forse quella di aver cercato di gestire la ripresa, abbassando il ritmo, ma la possibilità di amministrare e fare qualche calcolo Gama e compagne se le erano pienamente guadagnate sul campo con i successi contro le Matildas e la Giamaica.
La ct Bertolini riduce al minimo il turnover e propone soltanto due novità rispetto alla larga vittoria con la Giamaica: Galli viene preferita a Bergamaschi a centrocampo e Giacinti vince il ballottaggio con Mauro in attacco. Il Brasile parte forte e cerca subito di dettare il ritmo. L'Italia è attenta e concede poco spazio alla manovra delle verdeoro che, nonostante l'invidiabile tasso tecnico individuale, non riescono a sfondare.
La prima occasione allora è per le azzurre, che dimostrano di poter essere letali in campo aperto. Il contropiede è gestito in modo perfetto da Girelli, che serve Bonansea: la numero undici si porta la palla sul destro e calcia da fuori, impegnando Barbara alla parata in angolo. Il Brasile compie il massimo sforzo a metà frazione e sfiora il vantaggio con una volée di tacco di Debinha che esalta i riflessi di Giuliani, strepitosa nella deviazione in corner.
Gama e compagne occupano bene gli spazi e imbrigliano la manovra brasiliana che, con il passare dei minuti, cala d'intensità. L'Italia cresce e, dopo una rete giustamente annullata a Girelli per fuorigioco, va a un passo dall'1-0 con la deviazione sotto porta di Bonansea, ribattuta da Barbara, al termine di una devastante ripartenza.
Nella ripresa le azzurre cercano di congelare il match e sembrano riuscire bene nel loro intento per lunghi tratti. Le verdeoro riescono a rendersi pericolose solo su azioni da palla inattiva: al 52' Andressinha colpisce la traversa su punizione, mentre al 56' Kathellen stacca di testa a centro area ma non inquadra la porta.
L'Italia continua a giocare un po' sotto ritmo e viene punita da un rigore molto discutibile concesso dopo un contatto tra Linari e Debinha. Marta è perfetta dal dischetto e porta avanti il Brasile. Grazie al risultato tra Australia e Giamaica, però, la sconfitta con un solo gol di scarto non comprometterebbe comunque il primato.
Le azzurre, così, cercano di reagire stando attente a non scoprirsi troppo e gestiscono con autorevolezza il finale di gara. Al triplice fischio può esplodere la gioia per un traguardo che, viste le qualità espresse dall'Italia, deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo.
ITALIA-BRASILE 0-1 (0-0)
ITALIA (4-3-1-2): Giuliani; Guagni, Gama, Linari, Bartoli (26′ Boattin); Galli, Giugliano, Cernoia; Bonansea; Giacinti (18′ st Bergamaschi), Girelli (33′ st Mauro). In panchina: Pipitone, Marchitelli, Tucceri, Fusetti, Parisi, Rosucci, Serturini, Tarenzi, Sabatino. Allenatore: Bertolini.
BRASILE (4-2-3-1): Barbara, Leticia Santos (31′ st Poliana), Katheleen, Monica, Tamires; Thaisa, Andressinha; Ludmila, Marta (38′ st Luana), Debinha; Cristiane (20′ st Beatriz). In panchina: Aline, Leticia, Daiane, Tayla, Camila, Raquel Fernandes, Geyse, Andressa. Allenatore: Vadao.
ARBITRO: Venegas Montes (MEX).
RETE: 29′ st Marta (rig).
NOTE: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Bartoli, Leticia Santos, Katheleen. Angoli: 4-7. Recupero: 1′; 6′.
A decidere l'ultima sfida del gruppo C è un generoso rigore concesso dopo un contrasto tra Linari e Debinha e trasformato in modo impeccabile dalla stella Marta.
Il primato conquistato dalle ragazze di Milena Bertolini è meritatissimo e contro le carioca il ko appare una punizione troppo severa per le azzurre. L'unica pecca è forse quella di aver cercato di gestire la ripresa, abbassando il ritmo, ma la possibilità di amministrare e fare qualche calcolo Gama e compagne se le erano pienamente guadagnate sul campo con i successi contro le Matildas e la Giamaica.
La ct Bertolini riduce al minimo il turnover e propone soltanto due novità rispetto alla larga vittoria con la Giamaica: Galli viene preferita a Bergamaschi a centrocampo e Giacinti vince il ballottaggio con Mauro in attacco. Il Brasile parte forte e cerca subito di dettare il ritmo. L'Italia è attenta e concede poco spazio alla manovra delle verdeoro che, nonostante l'invidiabile tasso tecnico individuale, non riescono a sfondare.
La prima occasione allora è per le azzurre, che dimostrano di poter essere letali in campo aperto. Il contropiede è gestito in modo perfetto da Girelli, che serve Bonansea: la numero undici si porta la palla sul destro e calcia da fuori, impegnando Barbara alla parata in angolo. Il Brasile compie il massimo sforzo a metà frazione e sfiora il vantaggio con una volée di tacco di Debinha che esalta i riflessi di Giuliani, strepitosa nella deviazione in corner.
Gama e compagne occupano bene gli spazi e imbrigliano la manovra brasiliana che, con il passare dei minuti, cala d'intensità. L'Italia cresce e, dopo una rete giustamente annullata a Girelli per fuorigioco, va a un passo dall'1-0 con la deviazione sotto porta di Bonansea, ribattuta da Barbara, al termine di una devastante ripartenza.
Nella ripresa le azzurre cercano di congelare il match e sembrano riuscire bene nel loro intento per lunghi tratti. Le verdeoro riescono a rendersi pericolose solo su azioni da palla inattiva: al 52' Andressinha colpisce la traversa su punizione, mentre al 56' Kathellen stacca di testa a centro area ma non inquadra la porta.
L'Italia continua a giocare un po' sotto ritmo e viene punita da un rigore molto discutibile concesso dopo un contatto tra Linari e Debinha. Marta è perfetta dal dischetto e porta avanti il Brasile. Grazie al risultato tra Australia e Giamaica, però, la sconfitta con un solo gol di scarto non comprometterebbe comunque il primato.
Le azzurre, così, cercano di reagire stando attente a non scoprirsi troppo e gestiscono con autorevolezza il finale di gara. Al triplice fischio può esplodere la gioia per un traguardo che, viste le qualità espresse dall'Italia, deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo.
ITALIA-BRASILE 0-1 (0-0)
ITALIA (4-3-1-2): Giuliani; Guagni, Gama, Linari, Bartoli (26′ Boattin); Galli, Giugliano, Cernoia; Bonansea; Giacinti (18′ st Bergamaschi), Girelli (33′ st Mauro). In panchina: Pipitone, Marchitelli, Tucceri, Fusetti, Parisi, Rosucci, Serturini, Tarenzi, Sabatino. Allenatore: Bertolini.
BRASILE (4-2-3-1): Barbara, Leticia Santos (31′ st Poliana), Katheleen, Monica, Tamires; Thaisa, Andressinha; Ludmila, Marta (38′ st Luana), Debinha; Cristiane (20′ st Beatriz). In panchina: Aline, Leticia, Daiane, Tayla, Camila, Raquel Fernandes, Geyse, Andressa. Allenatore: Vadao.
ARBITRO: Venegas Montes (MEX).
RETE: 29′ st Marta (rig).
NOTE: serata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Bartoli, Leticia Santos, Katheleen. Angoli: 4-7. Recupero: 1′; 6′.