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Inghilterra, il 'nemico' che non ti aspetti: Volgograd infestata dai moscerini

Il caldo e gli insetti stanno accompagnando l'avvicinamento dei Leoni al debutto (lunedì alle 20). Persino la tv è stata costretta ad interrompere i collegamenti

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VOLGOGRAD - Arrivano a sciami, a centinaia, a migliaia. Ingaggiano una furiosa lotta coi malcapitati che si trovano sulla loro strada, poi scompaiono. Poi tornano, e tornano ad aggredire. E' una lotta impari, quella contro gli insetti di Volgograd. Passeggiare per gli immensi viali dell'ex Stalingrado, nel giorno di Tunisia-Inghilterra (lunedì alle 20), è un'esperienza unica: il caldo è atroce, e i passanti sembrano tutti matti, perché si notano di continuo persone che schiaffeggiano l'aria, e a volte se stesse, nel vano tentativo di allontanare gli sciami di moscerini, o zanzare, o vai a capire cosa siano, che infestano la città. Si scopre che non si tratta affatto di un fenomeno raro, anzi qui a Volgograd pare che in estate sia sempre così. Colpa del grande fiume che scorre lungo la città, anzi è la città che scorre lungo il fiume: è lunga quasi cento chilometri, tutti lungo la sponda occidentale del Volga, e d'estate, quando la temperatura arriva anche a 35 gradi come oggi, la situazione è questa, terribile, ai limiti della vivibilità per chi non è abituato, mentre chi vive qui pare non farci caso, del resto ci sono problemi ben più gravi dei moscerini, in una delle città più povere della grande Russia.

Nei giorni scorsi, temendo le polemiche che gli inglesi avrebbero sicuramente scatenato al loro arrivo, la municipalità di Volgograd ha tentato la tattica della disinfestazione, con decine di elicotteri che hanno sparso pesticidi o chissà cos'altro per cercare di allontanare gli insetti. Ci sono riusciti per qualche ora al massimo, poi sono tornati. Così i media inglesi, che già hanno affrontato questo Mondiale di traverso, visto che si gioca nella Russia che ha più di qualche problema politico con Londra, si sono scatenati. Si parla del ritiro della nazionale inglese che sarebbe infestato dagli insetti, mentre alcune troupe televisive hanno dovuto sospendere i collegamenti in diretta per lo stesso motivo: né i cameramen né i giornalisti riuscivano ad andare in onda, aggrediti dai moscerini. Una situazione in effetti mai vista a un Mondiale. Ma in qualche modo si capisce perché a Volgograd, nonostante abbiano costruito uno stadio superbo proprio sulla sponda del fiume, si giocheranno partite non certo di cartello, anzi. Dopo Tunisia-Inghilterra, il programma prevede big match del calibro di Nigeria-Islanda venerdì 22 giugno, Arabia Saudita-Egitto lunedì 25 e Giappone-Polonia giovedì 28, ultimissima partita del programma della prima fase. Poi su Volgograd e sui suoi infernali insetti calerà il sipario.