Aliou Cisse (reuters)

Senegal-Polonia, Cissè: "Spinti da un intero continente". Nawalka: "Sapremo rialzarci"

Il tecnico senegalese: "Ricevo telefonate da qualsiasi posto, la gente crede in noi, c'è la fierezza di rappresentare l'Africa". Il polacco è fiducioso nel riscatto"

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MOSCA - "Il Senegal rappresenta tutto il continente africano. Un intero continente è dietro di noi: ricevo telefonate da qualsiasi posto, la gente crede in noi, c'è la fierezza di rappresentare l'Africa. E vincere la prima partita mette le cose nel modo giusto. Ma il secondo match è importante, il terzo anche. Spero che Egitto, Marocco, Tunisia e Nigeria si rialzino". Aliou Cissè esibisce comprensibile soddisfazione dopo che il suo Senegal ha superato la Polonia. A che gli chiede se la vittoria abbia lo stesso sapore di quella ottenuta, da calciatore, nel 2002 contro la Francia; il ct africano replica così: "No. C'è una storia comune con la Francia, è il Paese che ha colonizzato il Senegal, che ci ha dato molto, che ci ha formato. In più era l'apertura del Mondiale, è stato eccezionale. Non è la stessa cosa ma è anche importante". Secondo Cissè i Teranga Lions hanno vinto "grazie alla disciplina, alla compattezza e all'aggressività".

Il ct polacco Adam Nawalka prova a vedere le cose con ottimismo: "Penso che abbiamo abbastanza forza e resistenza per affrontare la partita con la Colombia nel migliore dei modi. Sono convinto che recupereremo e ci rialzeremo dopo questa partita. Avremo un atteggiamento molto positivo". Deluso Arkadiusz Milik: "Abbiamo giocato molto male oggi - dice l'attaccante del Napoli -. E' stata una delle nostre peggiori prove da diverso tempo a oggi. Non abbiamo creato occasioni. Il Senegal ha costruito un muro e non siamo stati in grado di saltarci sopra. Non so se il Senegal ha giocato bene o noi così male. E' una sconfitta pesante per noi ma non possiamo abbatterci: c'è da affrontare la Colombia e dobbiamo crescere".