I mondiali sono da sempre un insieme di storie individuali e collettive, di gioia o disperazione. Una delle più belle di questo mondiale 2018 è quella che ha ri-raccontato magistralmente Muhammad Lila, giornalista della Cnn, in un tweet composto da sole 5 frasi, sintesi estrema ma a cui non serve aggiungere nulla.
“Quando aveva 6 anni, suo nonno fu ucciso. Lui e la sua famiglia hanno vissuto da rifugiati, in una zona di guerra. È cresciuto con il suono delle granate che esplodevano. I suoi allenatori dicevano che era troppo debole e troppo timido per giocare a calcio. Oggi Luka Modric ha portato la Croazia alla sua prima finale mondiale”.
“Quando aveva 6 anni, suo nonno fu ucciso. Lui e la sua famiglia hanno vissuto da rifugiati, in una zona di guerra. È cresciuto con il suono delle granate che esplodevano. I suoi allenatori dicevano che era troppo debole e troppo timido per giocare a calcio. Oggi Luka Modric ha portato la Croazia alla sua prima finale mondiale”.