Olimpiadi giovanili, le stelle di Buenos Aires 2018
di ADRIANO DI BLASISabato notte si parte con la terza edizione dei Giochi, da vivere in diretta su Repubblica Tv Sport. Oltre agli azzurri, tanti i giovani fuoriclasse su cui concentrarsi: dai karateka giapponesi al panamense Caballero, alcuni nomi da non perdere
ROMA - I campioni di domani, il futuro dello sport mondiale o più semplicemente: sognatori a cinque cerchi. Da sabato 6 a giovedì 18 ottobre, i migliori talenti al mondo si sfideranno nella terza edizione delle Olimpiadi Giovanili che Repubblica.it trasmetterà grazie all'accordo con PMGSport. Dopo Singapore 2010 e Nanchino 2014, la fiamma dei Giochi si accenderà a Buenos Aires. Un'occasione imperdibile per gli appassionati di sport, i semplici curiosi e per chi ama scoprire i fuoriclasse prima che diventino popolari. In Argentina saranno più di 4000 gli atleti under 18 impegnati per 206 paesi e tra di loro si nascondono futuri vincitori di Mondiali e Olimpiadi.
AZZURRI MA NON SOLO - Inevitabilmente le nostre attenzioni si concentreranno sugli 84 italiani in gara ma oltre a Davide Di Veroli e compagni saranno molti i ragazzi e le ragazze da seguire con attenzione. Talenti come la campionessa francese dei pesi medi Tallya Brillaux, unica rappr…
AZZURRI MA NON SOLO - Inevitabilmente le nostre attenzioni si concentreranno sugli 84 italiani in gara ma oltre a Davide Di Veroli e compagni saranno molti i ragazzi e le ragazze da seguire con attenzione. Talenti come la campionessa francese dei pesi medi Tallya Brillaux, unica rappr…
ROMA - I campioni di domani, il futuro dello sport mondiale o più semplicemente: sognatori a cinque cerchi. Da sabato 6 a giovedì 18 ottobre, i migliori talenti al mondo si sfideranno nella terza edizione delle Olimpiadi Giovanili che Repubblica.it trasmetterà grazie all'accordo con PMGSport. Dopo Singapore 2010 e Nanchino 2014, la fiamma dei Giochi si accenderà a Buenos Aires. Un'occasione imperdibile per gli appassionati di sport, i semplici curiosi e per chi ama scoprire i fuoriclasse prima che diventino popolari. In Argentina saranno più di 4000 gli atleti under 18 impegnati per 206 paesi e tra di loro si nascondono futuri vincitori di Mondiali e Olimpiadi.
AZZURRI MA NON SOLO - Inevitabilmente le nostre attenzioni si concentreranno sugli 84 italiani in gara ma oltre a Davide Di Veroli e compagni saranno molti i ragazzi e le ragazze da seguire con attenzione. Talenti come la campionessa francese dei pesi medi Tallya Brillaux, unica rappresentante del paese nel pugilato, che punta dritta al gradino più alto del podio di Buenos Aires. Lo stesso obiettivo del panamense Armando Caballero, 17 anni, medaglia d'oro ai Giochi Centro Americani U18 nel lancio del giavellotto che ha segnato in rosso il 16 ottobre, giorno della finale.
C'è poi il giapponese Tetsuya Aoshima, classe 2001, campione del mondo di tiro con l'arco nel 2017 che, al contrario di tanti coetanei, sogna di diventare un allenatore. La sera della cerimonia d'apertura sfilerà insieme ai karateka Keisei Sakiyama e Rinka Tahata. Il primo, coetaneo di Aoshima, ha vinto il Mondiale giovanile nella categoria 68 chili, la seconda, un anno più grande, è campionessa asiatica nei -53 e potrebbe sfidare Hellas Kyriaki in una spettacolare sfida per l'oro. Tutto dipenderà dalla categoria in cui sarà iscritta la greca, vincitrice dell'Europeo nei -59 chilogrammi. Verso i tatami del kumite, il combattimento nel karate, si concentrerà l'attenzione di molti visto che questa disciplina farà il suo esordio ai Giochi di Tokio 2020 e per la prima volta fa parte di un programma olimpico giovanile, così come il ballo sportivo, l'arrampicata e il pattinaggio su rollerblade.
Tra i nomi da seguire non può mancare un talento statunitense. Ikei Tire Lynn, 17 anni, campionessa del mondo ai Giochi Panamericani di quest'anno nella lotta libera 49 chili. Una ragazza appassionata della saga di Rocky e con l'obiettivo di diventare una manager sportiva dopo aver vinto da atleta. Insieme ai suoi compagni cercherà di regalare agli Stati Uniti il primo podio nel medagliere generale delle Olimpiadi Giovanili, dominato da Cina e Russia nelle prime due edizioni. Tanti altri nomi andrebbero elencati, tante altre storie raccontate. Come quella di Joaquin Gonzalez Pinero che è nato in Colombia, vive negli Emirati Arabi ma ha deciso di gareggiare con la Nazionale argentina nei 200 metri farfalla per fare un regalo alla madre.
CINGHIALI ALLE OLIMPIADI - La storia più bella di quest'edizione, però, non riguarda gli atleti che lotteranno per una medaglia ma i 12 giovani calciatori thailandesi rimasti intrappolati per settimane in una grotta lo scorso giugno. Prima di essere salvati, la FIFA aveva invitato i "piccoli cinghiali", questo il nome della squadra, alla finale del Mondiale in Russia ma, una volta fuori, i medici non avevano dato l'ok. Terminata la convalescenza il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, li ha chiamati per assistere alle gare e sabato saranno allo stadio per la cerimonia d'apertura.
Adriano Di Blasi
AZZURRI MA NON SOLO - Inevitabilmente le nostre attenzioni si concentreranno sugli 84 italiani in gara ma oltre a Davide Di Veroli e compagni saranno molti i ragazzi e le ragazze da seguire con attenzione. Talenti come la campionessa francese dei pesi medi Tallya Brillaux, unica rappresentante del paese nel pugilato, che punta dritta al gradino più alto del podio di Buenos Aires. Lo stesso obiettivo del panamense Armando Caballero, 17 anni, medaglia d'oro ai Giochi Centro Americani U18 nel lancio del giavellotto che ha segnato in rosso il 16 ottobre, giorno della finale.
C'è poi il giapponese Tetsuya Aoshima, classe 2001, campione del mondo di tiro con l'arco nel 2017 che, al contrario di tanti coetanei, sogna di diventare un allenatore. La sera della cerimonia d'apertura sfilerà insieme ai karateka Keisei Sakiyama e Rinka Tahata. Il primo, coetaneo di Aoshima, ha vinto il Mondiale giovanile nella categoria 68 chili, la seconda, un anno più grande, è campionessa asiatica nei -53 e potrebbe sfidare Hellas Kyriaki in una spettacolare sfida per l'oro. Tutto dipenderà dalla categoria in cui sarà iscritta la greca, vincitrice dell'Europeo nei -59 chilogrammi. Verso i tatami del kumite, il combattimento nel karate, si concentrerà l'attenzione di molti visto che questa disciplina farà il suo esordio ai Giochi di Tokio 2020 e per la prima volta fa parte di un programma olimpico giovanile, così come il ballo sportivo, l'arrampicata e il pattinaggio su rollerblade.
Tra i nomi da seguire non può mancare un talento statunitense. Ikei Tire Lynn, 17 anni, campionessa del mondo ai Giochi Panamericani di quest'anno nella lotta libera 49 chili. Una ragazza appassionata della saga di Rocky e con l'obiettivo di diventare una manager sportiva dopo aver vinto da atleta. Insieme ai suoi compagni cercherà di regalare agli Stati Uniti il primo podio nel medagliere generale delle Olimpiadi Giovanili, dominato da Cina e Russia nelle prime due edizioni. Tanti altri nomi andrebbero elencati, tante altre storie raccontate. Come quella di Joaquin Gonzalez Pinero che è nato in Colombia, vive negli Emirati Arabi ma ha deciso di gareggiare con la Nazionale argentina nei 200 metri farfalla per fare un regalo alla madre.
CINGHIALI ALLE OLIMPIADI - La storia più bella di quest'edizione, però, non riguarda gli atleti che lotteranno per una medaglia ma i 12 giovani calciatori thailandesi rimasti intrappolati per settimane in una grotta lo scorso giugno. Prima di essere salvati, la FIFA aveva invitato i "piccoli cinghiali", questo il nome della squadra, alla finale del Mondiale in Russia ma, una volta fuori, i medici non avevano dato l'ok. Terminata la convalescenza il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, li ha chiamati per assistere alle gare e sabato saranno allo stadio per la cerimonia d'apertura.
Adriano Di Blasi