Ultim'ora

Addio alla femminista Nunni Miolli, sopravvissuta all’assalto fascista contro Radio Città Futura

Pechino, ecco la torcia olimpica: ma è una sfilata sottotono

L'ex campione di basket Yao Ming con la torcia olimpica
L'ex campione di basket Yao Ming con la torcia olimpica (reuters)
Poco pubblico e selezionatissimo viste le rigide misure anti Covid e percorsi ridotti. Appena 400 persone in tutto. Un viaggio di tre giorni, venerdì l'arrivo al Nido d'uccello
1 minuti di lettura

PECHINO - Eccola la torcia olimpica, pronta a sfilare da oggi fino a venerdì, giornata di apertura di queste Olimpiadi invernali, nella capitale Pechino e nelle altre due sedi dei Giochi cinesi. Una sfilata che come ci si aspettava è stata e sarà sottotono: pubblico poco e selezionatissimo viste le rigide misure anti Covid e percorsi ridotti. Appena 400 persone in tutto, scrive l'agenzia ufficiale Xinhua.

Ad accenderla dal calderone olimpico in questa fredda mattina pechinese (-5 gradi) il vicepremier Han Zheng al parco della foresta olimpica. Mille e duecento i tedofori, di tutte le età: il più giovane ha 14 anni, il più anziano 86. Primo ad avere l'onore di portare la fiamma olimpica l'80enne Luo Zhihuan, ex pattinatore di velocità e primo cinese a vincere un titolo mondiale nel 1963 ai campionati in Giappone. "Sono entusiasta. Ma devo stare attento a non fare errori. Del resto, sono abbastanza vecchio", ha scherzato Luo.

Tra gli altri: l'astronauta Jing Haipeng per tre volte nello spazio, l'ex stella dell'Nba Yao Ming, il regista Zhang Yimou che dirigerà la cerimonia di apertura dopodomani e "l'eroe" Qi Fabao, il comandante dell'Esercito di liberazione popolare rimasto ferito negli scontri di due anni fa con gli indiani nella valle di Galwan, nel conteso confine sul tetto del mondo.

Soltanto tre giorni durerà questo viaggio: dopo le tappe al parco olimpico - che vedrà pure per la prima volta nella storia due robot scambiarsi la torcia - la fiamma (arrivata dalla Grecia lo scorso ottobre) viaggerà verso l'ex area industriale di Shougang, la Grande Muraglia, le rovine di Nihewan e il Palazzo d'Estate, poi verso nord a Yanqing e Zhangjiakou, per tornare infine nella capitale cinese la sera del 4 al Nido d'uccello, il maestoso stadio che già aprì i Giochi estivi del 2008 e che venerdì sera sarà il palcoscenico della cerimonia di inaugurazione di Pechino 2022.