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Omar Visintin bronzo nello snowboard cross a Pechino 2022

L'azzurro, che a dicembre si era infortunato al gomito, è terzo in finale alle spalle dell'austriaco Alessandro Haemmerle e del canadese Eliot Gondin
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YANQING - Non doveva neanche esserci, invece Omar c'è: bronzo per Visintin nello snowboard cross olimpico al Genting Snow Park di Zhangjiakou, su quello stesso campo e sulle stesse gobbe dove ieri Michela Moioli ha ceduto lo scettro della specialità all'americana Lindsey Jacobellis con lacrime e sangue dopo l'eliminazione in semifinale e la caduta nella finalina di consolazione. Anche l'altoatesino Omar, 32 anni, medaglia mondiale a Park City 2019, piange. Per la  felicità, visto che a dicembre si era infortunato cadendo durante la seconda gara di coppa del mondo a Montafon, dopo che nella prima, proprio qui a Zhangjiakou, era salito sul podio (2°): aveva rimediato la lussazione al gomito sinistro e la rottura di un tendine.

Un colpaccio per Omar, a ridosso dell'appuntamento olimpico. Esattamente come è accaduto a Sofia Goggia a Cortina il 23 gennaio: la campionessa olimpica di discesa a PyeongChang 2018 ha an…

YANQING - Non doveva neanche esserci, invece Omar c'è: bronzo per Visintin nello snowboard cross olimpico al Genting Snow Park di Zhangjiakou, su quello stesso campo e sulle stesse gobbe dove ieri Michela Moioli ha ceduto lo scettro della specialità all'americana Lindsey Jacobellis con lacrime e sangue dopo l'eliminazione in semifinale e la caduta nella finalina di consolazione. Anche l'altoatesino Omar, 32 anni, medaglia mondiale a Park City 2019, piange. Per la  felicità, visto che a dicembre si era infortunato cadendo durante la seconda gara di coppa del mondo a Montafon, dopo che nella prima, proprio qui a Zhangjiakou, era salito sul podio (2°): aveva rimediato la lussazione al gomito sinistro e la rottura di un tendine.

Un colpaccio per Omar, a ridosso dell'appuntamento olimpico. Esattamente come è accaduto a Sofia Goggia a Cortina il 23 gennaio: la campionessa olimpica di discesa a PyeongChang 2018 ha annunciato che rinuncerà al superG di domani (stanotte in Italia) e per la libera del 15 non ha ancora sciolto la riserva. Ma la storia di Visintin potrebbe esserle di ispirazione: tornato alle gare solo meno di due settimane fa nella tappa di Cortina, eccolo sul podio che per lui e per l'Italia è il primo nella storia della specialità in campo maschile dall'introduzione dello snowboard cross ai giochi di Torino 2006. E per la nazionale a Pechino è l'ottava medaglia. "Da anni aspettavo questa medaglia, finalmente è arrivata - dice dopo la gara -. Ho fatto una gara partendo un po' piano e poi superando, non è stata una cosa voluta ma dipesa dal fatto che altri erano partiti più velocemente di me. Ora so che sono forte. A chi dedico questa medaglia? Ci ho pensato su, e dico che la dedico a me stesso, me la sono proprio guadagnata ed è una cosa mia".

Finale spettacolare, con l'oro assegnato al fotofinish all'austriaco di madre italiana, Alessandro Haemmerle, 28 anni, vincitore della coppa del mondo 2019, 2020 e 2021: per 2 centesimi è il campione olimpico davanti all'argento del canadese Eliot Grondin che aveva dominato la qualificazione e tutte le run sino alla finale. Visintin ha giocato di esperienza: partito lento come spesso gli accade, è scivolato 4° ma non ha perso il contatto con gli avversari davanti. All'ultima curva supera l'austriaco Julian Lueftner.

"Grande Omar! Oggi ci siamo ripresi quello che avevamo perso ieri con la Moioli" dice il presidente del Coni Giovanni Malagò. "Una prova di carattere in una finale tutt'altro che facile. E per lo Snowboard non è finita: c'è ancora la prova della squadra mista di sabato. Restate sintonizzati". Moioli torna, per la vendetta.