Brignone ma non solo, il Dream Team azzurro vuole una notte supergigante
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoIl Dream Team azzurro in una notte supergigante. Manca Sofia Goggia, ma tutte le altre ci sono al cancelletto di Yanqing per la lotta alle medaglie nel superG (alle 4 italiane, le 11 in Cina). Soprattutto c'è Federica Brignone: la valdostana, 31 anni, è quella da battere. Parte col pettorale n° 9. Non solo perché è la leader della classifica di specialità in coppa del mondo con 3 successi, ma anche perché dopo un anno burrascoso, quello passato, sembra aver ricostruito fiducia e stabilità, in se stessa e sugli sci. L'argento in gigante sembra aver dimostrato la bontà delle scelte di Fede: dopo la tentazione di smettere alla fine della stagione scorsa molto opaca culminata con un Mondiale a Cortina amaro per risultati e tensioni in squadra, si è separata (in parte) dalla nazionale per allenarsi col fratello Davide che di fatto la segue già dal 2017. Fede è più serena e in fiducia, forse come…
Il Dream Team azzurro in una notte supergigante. Manca Sofia Goggia, ma tutte le altre ci sono al cancelletto di Yanqing per la lotta alle medaglie nel superG (alle 4 italiane, le 11 in Cina). Soprattutto c'è Federica Brignone: la valdostana, 31 anni, è quella da battere. Parte col pettorale n° 9. Non solo perché è la leader della classifica di specialità in coppa del mondo con 3 successi, ma anche perché dopo un anno burrascoso, quello passato, sembra aver ricostruito fiducia e stabilità, in se stessa e sugli sci. L'argento in gigante sembra aver dimostrato la bontà delle scelte di Fede: dopo la tentazione di smettere alla fine della stagione scorsa molto opaca culminata con un Mondiale a Cortina amaro per risultati e tensioni in squadra, si è separata (in parte) dalla nazionale per allenarsi col fratello Davide che di fatto la segue già dal 2017. Fede è più serena e in fiducia, forse come non mai. E a Pechino si è già tolta un peso: "Dopo tanti momenti difficili, il mio scopo era tornare a casa da questa Olimpiade con una medaglia. Adesso ce l'ho, tutto quello che verrà sarà qualcosa in più".
Certo, non era la favorita tra le porte del gigante. L'assenza di pressioni particolari le hanno permesso di rendere al meglio. In superG, gli equilibri sono diversi. E le attese anche. Ma Brignone non è obbligata a dimostrare niente. E le avversarie in campo sono tante, non solo le compagne di nazionale: la svizzera Lara Gut-Behrami, campionessa del mondo in carica e a Pechino bronzo in gigante e la compagna di di squadra Corinne Suter; le austriache Tamara Tippler e Mirjam Puchner; la norvegese Raghnild Mowinckel; la ceca Ester Ledecka, già d'oro nel gigante parallelo di snowboard che ci riproverà anche in superG come in Corea quando fu la sorpresa. E poi sempre Mikaela Shiffrin che dopo il flop in gigante e slalom con doppia uscita alle prime porte, potrebbe cercare il riscatto.
Tutte contro Fede. Ha corso nello slalom di ieri, uscendo nella seconda manche, ma certo non era la sua gara: voleva esplorare le porte strette in vista della combinata. La pista del superG, invece non l'ha provata: "Sarà una sorpresa e una gara tosta per tutte perché rispetto ai maschi non facciamo le prove sulla pista. Bisogna fare bene la ricognizione per memorizzare i passaggi e adattarsi. Nel mese di gennaio ho fatto quasi sempre velocità, qui in Cina non ho avuto occasione fino a oggi di mettere gli sci lunghi, ma giro dopo giro è andata sempre meglio, sento un buon feeling, il grip è buono, la pista è omogenea. Ho deciso di scegliere un numero a metà, così avrò la possibilità di vedere qualche discesa di chi mi precede e per farmi un'idea della tracciatura. L'obiettivo è quello di sciare come ho fatto nel corso della stagione in questa specialità, dove mi sono sempre trovata bene". Molto.
E non è stata da sola. Elena Curtoni, che a 31 anni è alla sua prima Olimpiade, è sbocciata: successo a Cortina, 2^ a St.Moritz e 3^ in Val d'Isere. Sempre nella top ten in 7 superG. E' 2^ nella classifica di specialità. Il suo arrivo a Pechino è stato turbolento perché è finita nel protocollo Covid come contatto di un positivo sul volo da Milano Malpensa. La valtellinese è stata sorvegliata, come da routine in tali circostanze, e impossibilitata a prendere la seggiovia per allenarsi: "Finora state Olimpiadi difficili soprattutto fuori dalla pista, il motto è sempre qui e ora, cercherò di concentrarmi esclusivamente sula mia sciata, senza pensare a troppe cose che mi sono successe negli ultimi giorni. Non è certo la preparazione in avvicinamento che avrei sperato, però c'è poco da fare e occorre adeguarsi, prendo la parte buona della partecipazione a queste gare e mi concentro su quella. Guardando la gara dei maschi sembrava un bel supergigante, una pista bella". Chissà che non sia la sorpresa, Elena.
Marta Bassino, la migliore gigantista l'anno scorso, sta faticando dall'inizio della stagione e il suo esordio olimpico in gigante è finito alle prime porte. La piemontese, 25 anni, ha poi saltato lo slalom: "Ho resettato la mente, mi sono messa alle spalle il momento di delusione, ho voltato pagina e adesso sono pronta a rilanciare le mie ambizioni, ci sono tante opportunità per fare bene nei prossimi giorni e voglio tornare in Europa dopo avere lasciato il segno. Ho fatto due giorni di supergigante, vedremo cosa succederà".
La quarta azzurra è Francesca Marsaglia, che entra nel quartetto dopo la rinuncia di Goggia. La campionessa olimpica di discesa ha preferito fare un passo indietro nel superG per non prendere inutili rischi in una fase ancora di ricostruzione di fiducia fisica e mentale dopo l'infortunio a Cortina il 23 gennaio a Cortina. Ha accelerato il recupero, ma tutte le energie sono adesso concentrate alla discesa del 15 febbraio dove proverà a difendere il titolo di 4 anni fa. Ammesso che ce la faccia: Sofia prenderà l'ultima decisione dopo le tre prove cronometrate che iniziano già domani. Marsaglia ci prova, anche se la romano piemontese, 32 anni, sulla carta non è in lizza per il podio: "'Sono molto contenta di essere qui, mi dispiace prendere il posto di Goggia, mi auguro che possa riprendersi quanto prima. Disputeremo una gara interessante, il livello come al solito sarà molto alto". Supergigante.