Ma nemmeno al freestyle fanno acrobazie così assurde. E anche il Comma 22 nella sua follia era più logico. "Né medaglie né fiori, nessuna premiazione". Questo ha deciso il Cio, in attesa che la battaglia giuridica su Kamila Valieva, pattinatrice russa quindicenne, "atleta protetta per via dell'età", positiva al doping, trovi un verdetto. In sintesi: tutte le gare che vedranno la partecipazione di Valieva detta "Miss Perfezione", oggi c'è la prova singola, quella a squadre c'è già stata e la Russia ha vinto l'oro, saranno con una classifica, ma senza podio. Scusa, mamma, gareggio, mi è riuscita un'esibizione pazzesca, ma non mi vedrai in tv con la medaglia al collo, forse tra un paio di mesi qualche corriere suonerà alla porta e me la consegnerà, sempre che mi trovi in casa, metti una bottiglia in frigo, così brinderemo in famiglia.
Ma nemmeno al freestyle fanno acrobazie così assurde. E anche il Comma 22 nella sua follia era più logico. "Né medaglie né fiori, nessuna premiazione". Questo ha deciso il Cio, in attesa che la battaglia giuridica su Kamila Valieva, pattinatrice russa quindicenne, "atleta protetta per via dell'età", positiva al doping, trovi un verdetto. In sintesi: tutte le gare che vedranno la partecipazione di Valieva detta "Miss Perfezione", oggi c'è la prova singola, quella a squadre c'è già stata e la Russia ha vinto l'oro, saranno con una classifica, ma senza podio. Scusa, mamma, gareggio, mi è riuscita un'esibizione pazzesca, ma non mi vedrai in tv con la medaglia al collo, forse tra un paio di mesi qualche corriere suonerà alla porta e me la consegnerà, sempre che mi trovi in casa, metti una bottiglia in frigo, così brinderemo in famiglia.
Il valore e il titolo dei Cinque Cerchi, quello per cui ti alleni per quattro anni, ridotto a un pacchetto e a "firmi la ricevuta". E il Cio ha ancora il coraggio di dire che dirige la manifestazione più importante dello sport? Questo non significa governare, ma sbandare, senza guida, e senza sapere dove andare. Nessuno pensa che la ragazzina russa si sia dopata da sola a colazione con un farmaco potente e pericoloso, ma le regole devono essere uguali per tutti. Se lei è persona protetta per l'anagrafe (sotto i 16 anni), troppo giovane per essere colpevole, perché non devono essere protetti nei sogni e nelle prestazioni anche le altre/i concorrenti? Forse non lo meritano? I giudici hanno ritenuto che impedire all'atleta di competere le avrebbe causato un danno irreparabile. Nella decisione ha inciso anche il fatto che i parametri della pattinatrice russa siano risultati a norma a Pechino e che ci siano stati "gravi problemi di una notifica tardiva" del suo test positivo, che risale al 25 dicembre, ma il cui esito è emerso solo una settimana fa.
Sarà retorica, ma i Giochi sono fatti anche di medal ceremony, di quella lacrima di gioia che scivola quando suona l'inno del tuo Paese, quando tutti ti guardano, quando è ufficiale davanti al mondo che ce l'hai fatta. Non di una medaglia clandestina che ti viene consegnata come una pizza. Altra cosa: la nuotatrice americana Katie Ledecky a Londra nel 2012 aveva 15 anni, era minorenne anche lei, ma nessuno le ha accorciato la piscina "per proteggerla". E ad altri atleti, anche azzurri, trovati positivi, ma con comunicazione tardiva, non è stato dato tempo per chiarimenti. Nel 2017 il Cio ha escluso la Russia da ogni competizione sportiva per doping di stato, nel 2018 la Wada, l'agenzia mondiale antidoping, l'ha riammessa, nel 2019 l'ha di nuova esclusa. Anche con il divieto la Russia ha potuto partecipare senza bandiera a competizioni internazionali, purché i suoi atleti dimostrassero di non essere citati nel Rapporto McLaren e non fossero implicati nello scandalo. L'apertura però, il semiperdono, era anche per offrire alle nuove generazioni, che colpe sul passato non hanno, un futuro. Ora si scopre che il trucco è dopare le minorenni e invocare la protezione. E il Cio passivo che annulla ogni premiazione in attesa. Ma non sarebbe il caso, sempre in attesa, di annullare anche il Cio?