Sofia Goggia quarta nell'ultima prova di discesa: "Ci sono"
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoPECHINO - Sofia in modalità gara: "Ci sono". Goggia pronta e concentrata sulla discesa olimpica di Pechino (il via nella notte italiana alle 4) per difendere il titolo di PyeongChang 2018: la bergamasca è quarta con qualche errore nell'ultima prova cronometrata (ieri era stata annullata per maltempo). Chiude a 61 centesimi dalla leader, la svizzera Johana Haehlen (1'33''18), la tedesca Weidle è 2^ (1'33"41) terza la norvegese Mowinckel (1'33"77). Sulla Rock di Yanqing c'è sole dopo l'abbondante nevicata che ieri ha condizionato gare e qualifiche, ma fa molto freddo: -22 gradi in partenza, -15 all'arrivo. Le ragazze scendono con i cerotti sul viso per non bruciarsi col vento gelido. Ma Sofia sembra aver tolto del tutto quelli altrove: dopo l'infortunio del 23 gennaio nel superG di Cortina e il recupero record dalla lesione parziale del legamento crociato del ginocchio sinistro e la microfrattu…
PECHINO - Sofia in modalità gara: "Ci sono". Goggia pronta e concentrata sulla discesa olimpica di Pechino (il via nella notte italiana alle 4) per difendere il titolo di PyeongChang 2018: la bergamasca è quarta con qualche errore nell'ultima prova cronometrata (ieri era stata annullata per maltempo). Chiude a 61 centesimi dalla leader, la svizzera Johana Haehlen (1'33''18), la tedesca Weidle è 2^ (1'33"41) terza la norvegese Mowinckel (1'33"77). Sulla Rock di Yanqing c'è sole dopo l'abbondante nevicata che ieri ha condizionato gare e qualifiche, ma fa molto freddo: -22 gradi in partenza, -15 all'arrivo. Le ragazze scendono con i cerotti sul viso per non bruciarsi col vento gelido. Ma Sofia sembra aver tolto del tutto quelli altrove: dopo l'infortunio del 23 gennaio nel superG di Cortina e il recupero record dalla lesione parziale del legamento crociato del ginocchio sinistro e la microfrattura alla testa del perone.
Tutto sembra alle spalle, Sofia guarda soltanto avanti: "Ogni discesa è diversa dalle altre, forse ero più in ansia rispetto alla prima prova, ma soltanto perché la gara è domani. Sono molto concentrata, sono consapevole di aver disputato una bella prova stando sui miei piedi, ho saltato tanto abbastanza ovunque, ma credo che fosse sintomo di velocità". Goggia riconnessa al suo elemento naturale. "Sto bene, non ho pensato minimamente alla gamba oggi, penso che si sia visto anche, ero molto concentrata sul gesto da fare piuttosto che volta a sentire i vari allarmi del corpo, quindi è stata una bella prova, l'ennesima conferma che anche con soli due giri in discesa e pochissimi giorni di sci dopo un infortunio grave ci posso essere e focus su me stessa".
Nel pomeriggio lavorerà nell'analisi della prova con i suoi allenatori "perché c'è ancora tanto da limare e tante linee da stringere, bisogna sciare meglio, soprattutto le pieghe a destra nell'ultima parte le ho completamente sbagliate, specie in entrata della parte più piana. Mi sto ovviamente concentrando sulla gara di domani, nella mia testa sto cercando di visualizzare la migliore discesa che posso fare. Oggi sarà obbligatorio e fondamentale il lavoro di video analisi con i miei allenatori. Guardo avanti".