Kamila Valieva tra lacrime, errori e tanta classe: è ancora in testa dopo il programma corto
dal nostro inviato Mattia Chiusano , dal nostro inviato Mattia ChiusanoPECHINO - Kamila Valieva non è più perfetta, ma è riuscita ad arrivare in fondo al suo esercizio e al comando della classifica nonostante la tensione addosso, sfogata alla fine con un pianto tornando nell'angolo kiss & cry accanto alla sua allenatrice Eteri Tuberidze. Uno stato d'animo che è costato alla quindicenne di Kazan un errore subito, al triplo axel con cui ha iniziato il suo programma corto sulle note di In Memoriam by Kirill Richter. Un movimento ampiamente alla sua portata, già esibito tante volte, ma questa è la giornata più difficile per la pattinatrice finita nel caso doping che ha provocato uno scontro totale tra antidoping russo, Cio, Wada e Tas che poche ore prima della gara ha riammesso la campionessa europea e favorita per l'oro. Con l'immediata conseguenza di cancellare la premiazione dell'individuale femminile se alla fine Valieva sarà tra le prime tre classificate. Il pubblico intanto…
PECHINO - Kamila Valieva non è più perfetta, ma è riuscita ad arrivare in fondo al suo esercizio e al comando della classifica nonostante la tensione addosso, sfogata alla fine con un pianto tornando nell'angolo kiss & cry accanto alla sua allenatrice Eteri Tuberidze. Uno stato d'animo che è costato alla quindicenne di Kazan un errore subito, al triplo axel con cui ha iniziato il suo programma corto sulle note di In Memoriam by Kirill Richter. Un movimento ampiamente alla sua portata, già esibito tante volte, ma questa è la giornata più difficile per la pattinatrice finita nel caso doping che ha provocato uno scontro totale tra antidoping russo, Cio, Wada e Tas che poche ore prima della gara ha riammesso la campionessa europea e favorita per l'oro. Con l'immediata conseguenza di cancellare la premiazione dell'individuale femminile se alla fine Valieva sarà tra le prime tre classificate. Il pubblico intanto l'ha assolta: nessun fischio, solo applausi anche da altri settori non occupati dai russi.
Kamila non cambia programma
Vestito con un abito color lilla, con uno stile classico senza tentazioni pop, Kamila ha riproposto l'identico programma con cui ha dominato il corto della gara a squadre (vinta dai russi con premiazione congelata per la sua positività). L'errore è arrivato subito con uno sbilanciamento, ma la russa ha lottato nelle successive sequenze, sul triplo flip, sulle trottole, sul triplo lutz seguito dal triple toeloop. Pianto liberatorio, attesa per il verdetto, poi il punteggio: 82.16, ben otto punti sotto la prestazione metafisica degli Europei di Tallinn, ma sufficiente a lasciarla in testa anche quando si esibiscono le compagne Alexandra Trusova (un errore, 77.94), e Anna Shcherbakova (80.20). La classifica dopo il corto vede dietro la quindicenne e Shcherbakova una terza non russa, la giapponese Kaori Sakamoto.
La sostanza dopante, un gigantesco pasticcio
Kamila Valieva ha parlato per la prima volta dall'inizio del suo caso, anche se la dichiarazione più forte che la riguardava l'ha fatta un membro del Cio. Denis Oswald, membro della disciplinare che ha raccontato le circostanze che avrebbero provocato la sua positività alla trimetazidina, agente metabolico che aiuta a prevenire gli attacchi di angina: "La sua spiegazione è stata la contaminazione con un prodotto che stava prendendo suo nonno". Un errore quasi comico, che si aggiunge alla lunga lista di incidenti e pasticci usati come motivazione da atleti risultati dopati. Se passasse questa tesi la russa potrebbe ambire a un semplice richiamo senza sospensione quando il procedimento proseguirà. Ma certo non è lei la sola ad essere protagonista di pasticci, veri o presunti che siano: il campione B del test che ha determinato la sua prima positività non è ancora analizzato, nonostante sia stato spedito il 25 dicembre da San Pietroburgo, sede dei campionati nazionali russi, al laboratorio di Stoccolma incaricato dell'analisi vista la squalifica di quello di Mosca. Il risultato del campione A, come noto, è arrivato solo l'8 febbraio, innescando la reazione di Rusada (sospensione dell'atleta), Valieva (ricorso), ancora Rusada (annullamento della sospensione), Cio, Wada e federghiaccio internazionale al Tas, che poi ha deciso di non ristabilire la sospensione della russa. Scatenando l'ira del Cio, che ha deciso di non svolgere la premiazione della gara femminile nel caso che Valieva entrasse tra le prime tre della classifica.
"Lacrime di gioia e di tristezza"
Prima del programma corto Kamila Valieva ha intanto interrotto il silenzio stampa, parlando al primo canale della tv russa: "Questi giorni sono stati molto difficili per me. Sono felice ma emotivamente affaticata. Queste lacrime sono di gioia e un po' di tristezza. Ma, ovviamente, sono felice di partecipare ai Giochi Olimpici. Farò tutto il possibile per rappresentare il nostro Paese. A quanto pare, questa è una fase che devo attraversare. Ho sentito tanti auguri. Ho visto striscioni all'aperto a Mosca. È molto piacevole, questo supporto è molto importante per me in questo momento difficile. Pensavo di essere sola, ma i miei amici e la mia famiglia non mi abbandoneranno mai".