Bronzo di testa. Federica Brignone è terza nella combinata alpina a Pechino: la valdostana, già d'argento nel gigante olimpico, chiude le due manche (discesa al mattino in cui si piazza 8ª e slalom sotto una nevicata al pomeriggio) in 2'27"52, dietro le specialiste dei pali stretti, la svizzera Michelle Gisin, che è d'oro (in (2'25''67) esattamente come 4 anni fa a PyeongChang. L'argento (in 2'26''72) va all'altra elvetica, Wendy Holdener che fu di bronzo in Corea.
Ancora un'altra uscita per Mikaela Shiffrin, dopo quelle nelle sue gare (gigante e slalom): l'americana, che in Corea era stata d'argento in questa specialità che non si è corsa in coppa del mondo, era una delle favorite e attese al riscatto. Invece, dopo aver chiuso la discesa 5^, correndo con gli sci di Sofia Goggia, commette un errore piuttosto banale nella run preferita, appunto tra i pali stretti. Come lei, fuori nella seconda manche anche la francese Michelle Miradoli e le altre azzurre in gara, Nicol Delago, sorella di Nadia che ha vinto il bronzo in discesa, e Marta Bassino. Elena Curtoni esclusa dal round finale: la valtellinese è uscita in discesa.
Per Brignone una medaglia che riporta pace dopo le polemiche di questi giorni che hanno coinvolto sia lei che sua madre, Maria Rosa Quario, ex valanga rosa anni '80 e giornalista, intervenuta a difendere la figlia e lanciando anche dubbi pesanti, di cui poi si è scusata, sulla gravità dell'infortunio di Sofia Goggia che 23 giorni dopo la caduta a Cortina ha vinto l'argento in discesa. "Le dichiarazioni di mia madre? Sto qui, sto gareggiando, non ho tempo di leggere, sono concentrata, magari un giorno lo farò. Ma se voglio rimanere concentrata e fare bene il mio lavoro, non devo leggere nulla. E' già così stressante e così difficile essere qui e essere performante che non posso permettermi di perdere energie per fare altre cose e cerco di rimanere nella mia bolla".
Fede per allontanarsi dalle tensioni storiche in squadra e in particolare con Sofia, ha scelto di allontanarsi in parte dalla nazionale per farsi allenare dal fratello Davide. Dopo l'argento in gigante, coinciso con l'arrivo di Goggia a Pechino, Fede è entrata un po' in crisi, sulla pista di discesa non ha mai trovato il feeling, non ha preso parte alla gara della libera.
Per lei è la terza medaglia olimpica in carriera considerando anche il bronzo in gigante a PyeongChang ed èanche la prima azzurra sul podio olimpico di combinata. Per l'Italia è la medaglia numero 16 di questa edizione e la 4^ nello sci alpino, tutte conquistate dalle donne: le due di Brignone, l'argento di Sofia Goggia in discesa e il bronzo sempre in libera di Nadia Delago. Risultati del settore femminile che salvano la spedizione del settore alpino: dagli uomini zero medaglie, esattamente come 4 anni fa.
A Federica è sempre piaciuta la combinata uscita dal programma di coppa del mondo: ha vinto 5 volte e conquistato due coppe nella specialità. Al traguardo urla di gioia, la valdostana di 31 anni. E poco dopo, con Gisin e Holdener che devono ancora scendere, è già ai microfoni per commentare il risultato perché sa che sarà comunque grande: "Io non l'ho vista Mikaela cadere, ma ho capito. Non ho fatto una manche esagerata, ma è difficile fare la cosa giusta, ho preso pali ovunque anche in faccia. Scia con la testa, mi dicevo, tieni duro, forse ho tenuto troppo".
Fede è una perfezionista. Anche dopo la discesa, dove è sembrata prendere confidenza con la pista che nei giorni scorsi non le era piaciuta, diceva: "Sono abbastanza contenta. Sono forse stata troppo prudente nella parte alta, ho fatto un errore nel traverso sono andata troppo lunga e la neve non era troppo veloce. La pista di slalom mi piace, i miei tempi sono buoni quindi son contenta e darò il meglio. So di certo che ci sono tre slalomiste meglio di me, ma non si sa mai. Studiando il video ho visualizzato tantissimo e ho cercato di essere più decisa, ho cercato di ricaricarmi per far una discesa decente oggi, ma da metà in poi è stata una signora discesa. Non sono lontana dalle altre e ce la giocheremo". Fede se l'è giocata.