Remi Lindholm e il freddo di Pechino: "Mi si è congelato il pene"

Remi Lindholm
Remi Lindholm (ansa)
Il finlandese, al termine della 50 km di fondo (ridotta a 30 causa condizioni meteo), gara condizionata da gelide raffiche di vento e una temperatura abbondantemente sotto lo zero, è stato subito soccorso e aiutato a scongelare la parte più vulnerabile con impacchi d'acqua calda. Gli era successo anche un anno fa ai Mondiali di Ruka
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La 50 km dello sci di fondo alle Olimpiadi di Pechino 2022, appena concluse, non è stata una gara come le altre, non per il finlandese Remi Lindholm quanto meno. Con la temperatura sotto i 20 gradi e raffiche di vento gelide, gli organizzatori avevano deciso di ridurre il percorso a 30 km, ma ciò non è bastato ad evitare spiacevoli inconvenienti. Ne sa qualcosa l'atleta scandinavo che, nonostante le varie coperture sotto la sottilissima tuta da gara e i cerotti per proteggere le parti scoperte, a fine gara si è ritrovato con il pene letteralmente congelato.

"Il dolore era insopportabile"

"È stata una delle peggiori competizioni a cui abbia mai partecipato. L'obiettivo era solo quello di lottare - ha detto Remi Lindholm ai media finlandesi, secondo quanto riporta la Reuters -. Potete immaginare quale parte del mio corpo era un po' congelata quando ho finito".

Il finlandese, che al traguardo è giunto 20° a oltre quattro minuti dal vincitore Alexander Bolshunov, al termine della gara è stato costretto a fare impacchi di acqua calda proprio nelle parti basse: "Lo sentivo congelato e il dolore era abbastanza insopportabile. Fortunatamente dopo un quarto d'ora di frizioni e riscaldamento il dolore intenso è passato lasciando spazio a indolenzimento e un dolore più pulsante". Curiosamente, però, non è la prima volta che gli capita. La dolorosa disavventura sarebbe già successo all'atleta un anno fa nella Mass Start ai Mondiali di sci di fondo a Ruka.