Tokyo 2020, Giochi a ostacoli: un positivo sull'aereo spaventa gli azzurri
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoTOKYO. Al bollettino dei casi positivi all'arrivo a Tokyo si aggiunge un italiano: è un giornalista, arrivato domenica nel primo pomeriggio all'aeroporto di Haneda con un volo Alitalia da Roma Fiumicino sul quale viaggiavano, tra gli altri, anche gli azzurri del basket, atleti di rilievo del nuoto, dei tuffi e del ciclismo. Il collega della stampa, che come tutti gli accreditati alle Olimpiadi aveva presentato i due tamponi obbligatori prima dell'imbarco (a 96 e 72 ore), entrambi negativi, è risultato invece positivo al tampone salivare cui si è sottoposti allo sbarco in Giappone. Si suppone che il cronista, che ha frequentato colleghi impegnati negli Europei di calcio, abbia contratto la variante Delta del Covid: pochi o quasi nulli i sintomi, ma è stato posto in isolamento in un Covid hotel come prevedono i protocolli. Nessuno dei viaggiatori sul suo stesso volo è risultato positivo o messo in osservazione perché considerato &quo…
TOKYO. Al bollettino dei casi positivi all'arrivo a Tokyo si aggiunge un italiano: è un giornalista, arrivato domenica nel primo pomeriggio all'aeroporto di Haneda con un volo Alitalia da Roma Fiumicino sul quale viaggiavano, tra gli altri, anche gli azzurri del basket, atleti di rilievo del nuoto, dei tuffi e del ciclismo. Il collega della stampa, che come tutti gli accreditati alle Olimpiadi aveva presentato i due tamponi obbligatori prima dell'imbarco (a 96 e 72 ore), entrambi negativi, è risultato invece positivo al tampone salivare cui si è sottoposti allo sbarco in Giappone. Si suppone che il cronista, che ha frequentato colleghi impegnati negli Europei di calcio, abbia contratto la variante Delta del Covid: pochi o quasi nulli i sintomi, ma è stato posto in isolamento in un Covid hotel come prevedono i protocolli. Nessuno dei viaggiatori sul suo stesso volo è risultato positivo o messo in osservazione perché considerato "contatto stretto".
"Stiamo seguendo il caso con attenzione. La persona vicina a lui è stata testata e non è risultata positiva", ha spiegato l'ambasciatore a Tokyo, Giorgio Starace, fornendo dati sulla situazione sanitaria in Giappone ("Su una popolazione di circa il doppio di quella italiana, ad oggi le persone vaccinate sono 66,7 milioni, il 21% con doppia dose e il 34% circa con una sola dose") e chiedendo comprensione per le lunghe formalità (fino a 5 ore dopo l'atterraggio) da espletare negli scali di Haneda e Narita. Per gli azzurri si tratta di un sollievo, la regola del contatti stretti avrebbe potuto far scattare l'isolamento (e l'impossibilità di allenarsi) per una parte della spedizione.
Di fatto la lista dei contagiati si allunga: un giocatore della squadra ceca di beach volley, Ondrej Perusic, è stato trovato positivo nel villaggio olimpico dove già sono stati accertati altri 3 casi, due calciatori e un membro dello staff sudafricani (mentre altre 21 persone a loro vicine sono sotto osservazione). Positiva anche la ginnasta americana Kara Eaker, che è in ritiro a Inzai, prefettura di Chiba. Tra le stelle Usa non ci sarà la tennista Coco Gauff, che il virus lo ha contratto prima di partire. "I positivi sono meno di quanti ne aspettavamo. In generale conta la rapidità con cui li identifichiamo, li mettiamo in quarantena e li curiamo", ha dichiarato Brian McCloskey, medico inglese a capo del comitato indipendente che assiste gli organizzatori.