Tokyo 2020, Giochi estremi
di Maurizio Molinari , di Maurizio MolinariSin dall'Antichità ogni tappa dei Giochi accompagna il Pianeta intero ad affrontare una nuova sfida. A Tokyo si tratta di competere per dimostrare che la vitalità dello sport - e dunque dell'umanità - riesce ad affermarsi anche nel bel mezzo del conflitto contro la pandemia globale. Ogni nazione che ospita le gare offre uno spaccato di propri valori e tradizioni, il Giappone lo fa con uno stile che esalta la logistica: puntando a far svolgere le gare come se il Covid 19 non ci fosse e combattere il Covid 19 come se gli atleti non fossero mai arrivati nelle isole del Sol Levante. L'assenza del pubblico sugli spalti, straniero e locale, dimostra l'entità del prezzo pagato alla scelta di far tenere comunque la competizione più amata e seguita. Ma saranno in ultima analisi gli atleti, con i loro successi e record, a decidere l'esito del duello contro il virus che viene da Wuhan. Ovvero, se la forza dell'atletica, la passione per l…
Sin dall'Antichità ogni tappa dei Giochi accompagna il Pianeta intero ad affrontare una nuova sfida. A Tokyo si tratta di competere per dimostrare che la vitalità dello sport - e dunque dell'umanità - riesce ad affermarsi anche nel bel mezzo del conflitto contro la pandemia globale. Ogni nazione che ospita le gare offre uno spaccato di propri valori e tradizioni, il Giappone lo fa con uno stile che esalta la logistica: puntando a far svolgere le gare come se il Covid 19 non ci fosse e combattere il Covid 19 come se gli atleti non fossero mai arrivati nelle isole del Sol Levante. L'assenza del pubblico sugli spalti, straniero e locale, dimostra l'entità del prezzo pagato alla scelta di far tenere comunque la competizione più amata e seguita. Ma saranno in ultima analisi gli atleti, con i loro successi e record, a decidere l'esito del duello contro il virus che viene da Wuhan. Ovvero, se la forza dell'atletica, la passione per la preparazione e il coraggio di osare in ogni pista e vasca descriverà una vitalità capace di allontanare i fantasmi del contagio e trasmettere a chi guarda a distanza l'entusiasmo per gare e medaglie.
Siamo arrivati a questa cerimonia di apertura con un percorso di sacrifici alle spalle: i Giochi rinviati l'anno scorso, atleti e squadre riusciti ad allenarsi nelle condizioni più difficili, i contagiati ed anche le vittime in più discipline e nazioni. Tutto ciò sarà nei cuori e nelle menti dei protagonisti delle Olimpiadi sin dalla cerimonia di inizio. Nella mente degli atleti può trasformarsi in un freno pericoloso ma anche in uno slancio formidabile, dando a ognuno la sensazione di essere al centro di una prova di coraggio collettivo che assume un valore universale. Ogni gara celebrata è una sconfitta del virus. Più lo sport si affermerà nella sua imprevedibile creatività, più la minaccia della pandemia sarà allontanata. Testimoniando a ciascuno di noi che la competizione sportiva, e dunque la vita, ha più energia di ogni possibile Male. E dunque ci può accompagnare a superare ogni possibile ostacolo della vita.
Ecco perché anche noi che vedremo i Giochi attraverso le immagini in arrivo da Tokyo siamo chiamati a fare la nostra parte: partecipando con tutti noi stessi, anche se a distanza, alle Olimpiadi che riescono a celebrarsi grazie alla forza d'animo di chi compete, alla scoperta dei vaccini e a dispetto del Covid 19.