TOKYO – Simone Biles, l’atleta più attesa dell’Olimpiade dopo il ritiro di Usain Bolt e Michael Phelps, non alloggerà nel Villaggio Olimpico. Le palazzine sparse sull’area di 44 ettari che affaccia sul waterfront di Tokyo non ospiteranno, come era previsto in un primo momento, la super squadra americana di ginnastica artistica. Il motivo: paura del contagio. Il timore di risultare positive come già successo a una componente della squadra, la riserva Kara Eaker, vaccinata negli Stati Uniti a maggio, attenta – secondo membri del team – a rispettare il protocollo anti Covid. Contagiata non al Villaggio, ma nel ritiro di Narita, nell’area dell’aeroporto internazionale dove il team stava preparando il debutto all’Olimpiade in programma nella notte italiana tra sabato e domenica. La ginnasta è stata subito posta in isolamento insieme con l’altra riserva Leanne Wong. Ma il timore si è insinuato ancora di più tra le compagne e le allenatrici, che erano già pronte a cambiare i programmi in corsa.
"È stata anche una decisione che abbiamo preso tutti insieme" aveva scritto su Twitter l'allenatrice Cecile Landi, poco prima del caso di positività. “Sappiamo che non è l'ideale durante una pandemia. Riteniamo di poter controllare meglio le atlete e la nostra sicurezza in un ambiente alberghiero!”. La federazione ginnastica Usa ha dichiarato martedì che la squadra aveva sempre avuto l’intenzione di soggiornare in un hotel, i media americani hanno chiesto un commento al comitato organizzatore giapponese che ha glissato: "Tokyo 2020 non è in grado di commentare le decisioni sulle prestazioni dei singoli team". Ma certo la scelta delle americane cambia la percezione del Villaggio come “posto più sicuro di Tokyo” come si augurava il presidente del Cio Thomas Bach. Contando sul sistema di test ai quali gli atleti devono sottoporsi ogni giorno, sulle mascherine, le barriere di plexiglass, il ricambio continuo degli ospiti invitati a lasciare le strutture entro 48 ore dalla fine della gara.
Da sabato in poi, si sono registrati il primo caso di positività, poi domenica sono risultati positivi due atleti che soggiornavano nel Villaggio, martedì due cechi contagiati (l'allenatore di beach volley Simon Nausch e il giocatore Ondrej Perusic). Il timore si diffonde, al di là delle statistiche citate dalla presidente di Tokyo 2020 Seiko Hashimoto: “Dal 1° luglio, sono arrivate 30.000 persone dall'estero, e il tasso di infezione è di circa lo 0,1 percento".