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Covid, gaffe e scandali a cinque cerchi: il rilancio del Giappone è già sul filo

Il presidente del comitato olimpico giapponese, Yasuhiro Yamashita, in versione tedoforo (fotogramma)
L'ultimo caso: il presidente del comitato olimpico nipponico fotografato senza mascherina mentre assisteva a una gara. Il premier Suga cerca però di uscire dall'isolamento con gli ospiti di questi primi giorni olimpici, da Jill Biden a Macron. Il futuro del suo governo passa dal successo di Tokyo 2020
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TOKYO. "Se il sistema sanitario giapponese finirà sotto pressione a causa dei Giochi - rivela un alto funzionario della cancelleria di Tokyo - sarà il capolinea di questo governo. Se invece la crisi risulterà contenuta, sarà ultimato il trampolino di lancio per vincere le elezioni del 22 ottobre. Questo è lo scenario che si augurano Occidente e alleati del Giappone in Asia". Gradino dopo gradino, queste Olimpiadi hanno mutato la loro natura. Il valore dell'evento sportivo è intatto, ma quello politico ed economico guadagna terreno. Il Giappone s'è aggiudicato l'evento per favorire la ricostruzione dopo lo tsunami del 2011 e contenere l'ascesa della Cina nel Pacifico.

La pandemia, come dimostrano i sei atleti azzurri in quarantena dentro il Villaggio, ha sconvolto il quadro. Scandali e incidenti diplomatici minacciano ancora di far naufragare l'intera struttura organizzativa. È cambiato il proge…

TOKYO. "Se il sistema sanitario giapponese finirà sotto pressione a causa dei Giochi - rivela un alto funzionario della cancelleria di Tokyo - sarà il capolinea di questo governo. Se invece la crisi risulterà contenuta, sarà ultimato il trampolino di lancio per vincere le elezioni del 22 ottobre. Questo è lo scenario che si augurano Occidente e alleati del Giappone in Asia". Gradino dopo gradino, queste Olimpiadi hanno mutato la loro natura. Il valore dell'evento sportivo è intatto, ma quello politico ed economico guadagna terreno. Il Giappone s'è aggiudicato l'evento per favorire la ricostruzione dopo lo tsunami del 2011 e contenere l'ascesa della Cina nel Pacifico.

La pandemia, come dimostrano i sei atleti azzurri in quarantena dentro il Villaggio, ha sconvolto il quadro. Scandali e incidenti diplomatici minacciano ancora di far naufragare l'intera struttura organizzativa. È cambiato il progetto del nuovo stadio nazionale ed è stato sostituito lo stesso simbolo dei Giochi, sotto accusa per plagio. Via via sono stati licenziati il presidente del comitato organizzatore, il direttore della cerimonia inaugurale e di quella conclusiva, il direttore artistico e l'autore di una colonna sonora. L'ex premier Shinzo Abe, grande promotore della manifestazione, si è dimesso l'agosto scorso dopo essere stato costretto ad accettare il rinvio di un anno dei Giochi causa Covid. Pesante la sua assenza dalla cerimonia inaugurale. Diversi atleti venerdì sera hanno sfilato senza mascherina alla cerimonia inaugurale e lo stesso presidente del comitato olimpico giapponese, Yasuhiro Yamashita, è stato fotografato ad una gara senza protezioni su naso e bocca. Parlava con alti dirigenti dei Giochi ed ha più volte appoggiato un braccio sulle spalle di un interlocutore. Yamashita guida anche la federazione di judo, scossa nei mesi scorsi da un focolaio di Covid.

Gaffe, veleni e crisi interne non bastano però a giustificare una tensione inedita per il Paese. In gennaio, dopo la dichiarazione del secondo stato di emergenza, il primo ministro Yoshihide Suga aveva promesso alla nazione che "con l'arrivo dei vaccini l'atmosfera entro l'estate cambierà totalmente". L'8 luglio è stato obbligato invece a decretare un quarto stato di emergenza, fino a fine agosto. Risultato: Tokyo è chiusa da un rigido confinamento personale e oggi il numero dei contagi in Giappone segna il record da inizio anno. Così il destino del potere nella seconda economia asiatica, alleata di Europa e Usa, oscilla già sul filo del rasoio e le conseguenze per lo spettacolo olimpico sono devastanti. Prima sono stati banditi gli spettatori stranieri, poi si sono limitati gli eventi a 10 mila tifosi interni, scesi presto a 5 mila e infine cancellati del tutto. Il conto del vuoto è salato: poco meno di 3 miliardi di euro. "Ma nel mondo i Giochi saranno seguiti in tivù da oltre 4 miliardi di persone - ha spiegato ieri Suga - e non mi pare si possa dire che sono Olimpiadi senza spettatori".

Per gli osservatori questa prima dichiarazione di fiducia nel loro successo segna il via dell'offensiva diplomatica di Tokyo, obbligata a svolgere comunque la manifestazione per non abbandonare il campo ai Giochi invernali di Pechino, che seguiranno il trionfo cinese del 2008. Nonostante la pandemia, per l'inaugurazione Suga è riuscito a far venire a Tokyo la First Lady statunitense Jill Biden, alla sua prima missione all'estero. In queste ore riceve il presidente francese Emmanuel Macron, non solo in qualità di ospite dei prossimi Giochi estivi. La diplomazia olimpica, rilanciando le relazioni con Usa e Ue, nelle prossime due settimane, prova così a recuperare il peso del Giappone in Asia e nel Pacifico. Per i mercati finanziari il successo di questa scommessa è cruciale. "A deciderla - dice un alto diplomatico di Tokyo - non sarà l'esito delle gare e l'audience globale. Alla fine conteranno solo i numeri dei contagi da Covid nel Paese. La scommessa di Tokyo 2020, per il Giappone e per il resto del mondo, è affidata alle misure di prevenzione del contagio e al distanziamento sociale".

Il primo passo di Suga, nel giorno del via, è stato incontrare il ceo di Pfizer, Albert Bourla, facendosi promettere pubblicamente 190 milioni di vaccini "per il popolo giapponese" entro novembre. Il secondo è la messa a punto, in queste ore, di un "piano d'emergenza" nel caso si verificasse lo "scenario peggiore". Il picco dei contagi, durante le Olimpiadi, secondo i modelli matematici a disposizione del governo si toccherà ai primi di agosto. La bolla del Villaggio olimpico ha dimostrato di non offrire garanzie e i movimenti degli 11 mila atleti, come quelli di tutti gli stranieri collegati alle gare, sono stati limitati ancora di più. Per l'opinione pubblica, contraria all'80% a queste Olimpiadi in pieno Covid, non basta. "Riservatamente - filtra dal governo - si stanno aprendo strutture sanitarie e di isolamento a Tokyo e nelle aree vicine, per fronteggiare una possibile esplosione dei contagia tra atleti, delegazioni e media stranieri. L'obiettivo è non connettere i Giochi con eventuali difficoltà interne del sistema sanitario, già sotto stress per l'aumento della circolazione del virus nella nazione". Yoshihide Suga ha deciso di affidare il destino politico ed economico del Giappone ad una "attuazione in forma completa" delle Olimpiadi più complicate e a rischio dell'era moderna. È il prezzo politico delle nuove crisi sanitarie globali. Tutti gli alleati di Tokyo, oltre agli atleti, lo sostengono: Cina e Russia no e questo non è un dettaglio privo di conseguenze.