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L'argento di Samele, il bambino che voleva diventare un mago

Luigi Samele sul podio con la medaglia d'argento (afp)

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L'impresa nella scherma di Gigi, da Foggia a Bologna inseguendo Montano. Domani in gara la fidanzata Olga Kharlan, fuoriclasse ucraina
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TOKYO. Tra alti e bassi, è sempre stato uno speciale. Da piccolo aveva due sogni: fare il mago e il pizzaiolo. Quando si è innamorato del pianoforte, non ha preso neanche una lezione ma ha passato, e passa tuttora, interi pomeriggi improvvisando e orecchiando melodie. Ora che Luigi Samele detto Gigi è fidanzato con la sciabolatrice più forte del mondo, l'ucraina Olga Kharlan, le sta insegnando il dialetto foggiano. Il podio olimpico lo conosce già, spinto a forza da Aldo Montano a Londra 2012 per salvare una medaglia di bronzo nella sciabola a squadre che stava sfumando. Adesso che di anni ne ha trentaquattro e dopo che a livello individuale non aveva mai combinato un granché, ecco la magia che sognava da piccolo. Una medaglia d'argento, miracolo compreso. Non in finale, perché di fronte a lui si è stagliato sua maestà Aron Szilagyi, tre ori olimpici consecutivi, un'impresa alla Usain Bolt, o alla Valentina Vez…

TOKYO. Tra alti e bassi, è sempre stato uno speciale. Da piccolo aveva due sogni: fare il mago e il pizzaiolo. Quando si è innamorato del pianoforte, non ha preso neanche una lezione ma ha passato, e passa tuttora, interi pomeriggi improvvisando e orecchiando melodie. Ora che Luigi Samele detto Gigi è fidanzato con la sciabolatrice più forte del mondo, l'ucraina Olga Kharlan, le sta insegnando il dialetto foggiano. Il podio olimpico lo conosce già, spinto a forza da Aldo Montano a Londra 2012 per salvare una medaglia di bronzo nella sciabola a squadre che stava sfumando. Adesso che di anni ne ha trentaquattro e dopo che a livello individuale non aveva mai combinato un granché, ecco la magia che sognava da piccolo. Una medaglia d'argento, miracolo compreso. Non in finale, perché di fronte a lui si è stagliato sua maestà Aron Szilagyi, tre ori olimpici consecutivi, un'impresa alla Usain Bolt, o alla Valentina Vezzali. Ma in semifinale, dove Gigi è diventato veramente il bambino che intratteneva i familiari coi giochi di prestigio. Spegnendo la luce a uno dei formidabili coreani, Kim Junghwan, passato sul 12-6 prima che l'azzurro si trasformasse in Harry Potter (suo idolo): "Mi è scattato qualcosa in testa, ho detto 'basta, non so cosa inventerò, sarò brutto e cattivo, ma efficace'". Nove stoccate consecutive, e argento sia.

La scherma ha cominciato la sua Olimpiade rovistando tra le tante piccole scuole, e trovando la medaglia nel foggiano, terra di arbitri e di maestri come Andrea Terenzio. Trapiantato però a Bologna, dove sotto il logo della Virtus tira (e vive) anche il nuovo vicecampione olimpico. Grato alla sua nuova città, ma legatissimo alla Puglia. "Io sono e sarò sempre foggiano. Quella è la mia terra. La pasta fa parte di me, per essere felice mi basta un piatto con la ricotta dura grattugiata". Però, l'importante è anche adattarsi, e dopo giorni di lamentele e paure per le Olimpiadi a Tokyo, ecco uno rilassato che dice: "In fondo si sta bene al Villaggio, si mangia bene, ci sono ristoranti con tante cucine diverse". Sarà anche per questo modo di prendere la vita, che di Samele si è innamorata una donna come Olga Kharlan, quattro titoli mondiali individuali, domani in pedana a Tokyo, scelta per dare il volto alla Barbie schermidrice. Pronta a trasferirsi a Bologna, inventandosi una palestra sulla terrazza di casa durante il lockdown. Diventando un po' italiana, senza rinnegare l'Ucraina dove i due voleranno in vacanza a Kiev dopo le Olimpiadi. Già, ma come si vive accanto a una fuoriclasse: "Siamo innamorati" risponde Gigi, "ma quando la guardo come atleta lei è anche una fonte di ispirazione. Non molla un centimetro, vuole sempre vincere. Quando ci sfidiamo in pedana litighiamo perché lei vuole battermi, ovviamente vinco io per la differenza fisica tra noi due. Però se non mi impegno, con lei perdo".

È proprio cresciuto il ragazzo svagato che a Londra salvò i veterani azzurri della sciabola. "Ho cambiato città, allenatore, stile di vita, sono invecchiato, mi sono venuti la barba e i capelli bianchi... Non ho più l'energia di quando andavo a ballare con gli amici. Adesso, è subentrato il divano". Dopo il primo sogno realizzato, la rimonta magica su Kim, resta da esaudire il secondo: "Voglio cucinare una pizza, come quelle che mi lasciavano a bocca aperta da bambino". Il privilegio di essere finalmente maturi, e tornare indietro nel tempo.