Scherma, bronzo alle azzurre della spada. Navarria: "Dedicato a tutte le madri"
dal nostro inviato Mattia Chiusano , dal nostro inviato Mattia ChiusanoTOKYO – Quando mancavano 8 secondi e 8 decimi alla fine, e la Cina ha chiesto lo stop medico per la sua atleta, le compagna si sono strette a Federica Isola, la più giovane, e l’hanno spronata, confortata, incoraggiata, perché la finale per il bronzo si stava mettendo male. Da sei stoccate di vantaggio si era scesi ad una, la medaglia della spada a squadre femminile che mancava da 25 anni stava vacillando sul punteggio di 22-21 per l’Italia. Il tempo di rimettersi in pedana, il cronometro è ripartito e l’azzurra ha piazzato la stoccata che regala all’Italia l’undicesima medaglia, alla scherma la terza (dopo i due argenti di Samele e Garozzo) e alla stessa Isola, a Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Alberta Santuccio un podio nella spada a squadre che mancava ad Atlanta ’96 (argento di Chiesa, Uga e Zalaffi). Al termine di una giornata di alti e bassi, partita con la bella vittoria sulla Russia nei quarti, proseguita con la…
TOKYO – Quando mancavano 8 secondi e 8 decimi alla fine, e la Cina ha chiesto lo stop medico per la sua atleta, le compagna si sono strette a Federica Isola, la più giovane, e l’hanno spronata, confortata, incoraggiata, perché la finale per il bronzo si stava mettendo male. Da sei stoccate di vantaggio si era scesi ad una, la medaglia della spada a squadre femminile che mancava da 25 anni stava vacillando sul punteggio di 22-21 per l’Italia. Il tempo di rimettersi in pedana, il cronometro è ripartito e l’azzurra ha piazzato la stoccata che regala all’Italia l’undicesima medaglia, alla scherma la terza (dopo i due argenti di Samele e Garozzo) e alla stessa Isola, a Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Alberta Santuccio un podio nella spada a squadre che mancava ad Atlanta ’96 (argento di Chiesa, Uga e Zalaffi). Al termine di una giornata di alti e bassi, partita con la bella vittoria sulla Russia nei quarti, proseguita con la netta sconfitta con l’Estonia che aveva dato l’idea di un possibile scollamento nel gruppo, e infine con la finale per il bronzo condotta con autorità e condivisione, Con Mara Navarria autrice di due parziali di 5-1 a Zhu e 4-2 a Xu che hanno deciso il match, e l’hanno spinta, lei madre di Samuele, a una dedica per tutte le madri: “L’essere madre mi ha dato energia anche per la scherma, questo è per tutte le donne: il sacrificio paga anche se sei mamma”.
Fiamingo: "Due ore per riprenderci"
Rossella Fiamingo ha spiegato, che dopo lo smarrimento seguito alla sconfitta con l'Estonia (poi vincitrici del torneo sulla Corea del sud), le azzurre si sono ricompattate nelle due ore che mancavano al match con la Cina: "Avevamo due ore per riprenderci e capire che stavamo per affrontare l'assalto più importante della nostra vita". Poi una confessione sugli attacchi sui social che per lei sono una ferita: "Mi dispiace quando dicono che faccio la diva. La scherma è tutta la mia vita, se lo sport non mi va beme va in frantumi la mia vita".
Due siciliane, una friulana e una piemontese
Le quattro azzurre rappresentano realtà di buona parte del territorio italiano. Rossella Fiamingo, argento a Rio 2016, ha trent'anni e si allena a Catania. Nel suo curriculum anche due titoli mondiali. Mara Navarria, 35 anni, friulana, è tornata negli ultimi anni ad allenarsi nella sua Udine. È una mamma-atleta dello sport italiano che al figlio ha già dedicato il titolo mondiale individuale conquistato nel 2018. Federica Isola compirà 22 anni il 27 settembre, è nata a Milano ma in realtà è vercellese, esponente di una scuola storica della spada italiana. Alberta Santuccio, 26 anni, è nata sulle pedane del Club Scherma Acireale, lo stesso di Daniele Garozzo da bambino, ma si allena a Roma con le Fiamme Oro.