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La favola di Ferreira, dal polistirolo all'oro olimpico nel surf

Italo Ferreira (ansa)
Vittoria del 27enne brasiliano, proveniente da una povera famiglia di pescatori: ''Dio ha realizzato il mio sogno''. Tra le donne oro alla statunitense Moore
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Il brasiliano Italo Ferreira e la statunitense Carissa Moore sono i primi surfisti a vincere la medaglia d'oro nella disciplina che in Giappone ha fatto il suo esordio alle Olimpiadi.

Ferreira, dal polistirolo all'oro

"Dio ha realizzato il mio sogno", ha detto Ferreira. Il 27enne di Baia Formosa viene da una famiglia povera e da piccolo surfava su una tavola di polistirolo. Tra i primi a congratularsi con lui i calciatori della Selecao olimpica che hanno seguito la sua finale in pullman. Ferreira è figlio di un pescatore che vedendolo sempre sulla spiaggia a vedere le onde che si frangevano sulla battigia un giorno ha usato una cassa di polistirolo che usava per portare il pesce ai vari ristoranti della zona ricavandone delle assi che regalò al figlio e quelle furono le prime tavole da surf del futuro campione del mondo e olimpico. Fu poi un cugino a regalargli una sua vecchia tavola da surf e da quel momento Italo iniziò una carriera folgorant…

Il brasiliano Italo Ferreira e la statunitense Carissa Moore sono i primi surfisti a vincere la medaglia d'oro nella disciplina che in Giappone ha fatto il suo esordio alle Olimpiadi.

Ferreira, dal polistirolo all'oro

"Dio ha realizzato il mio sogno", ha detto Ferreira. Il 27enne di Baia Formosa viene da una famiglia povera e da piccolo surfava su una tavola di polistirolo. Tra i primi a congratularsi con lui i calciatori della Selecao olimpica che hanno seguito la sua finale in pullman. Ferreira è figlio di un pescatore che vedendolo sempre sulla spiaggia a vedere le onde che si frangevano sulla battigia un giorno ha usato una cassa di polistirolo che usava per portare il pesce ai vari ristoranti della zona ricavandone delle assi che regalò al figlio e quelle furono le prime tavole da surf del futuro campione del mondo e olimpico. Fu poi un cugino a regalargli una sua vecchia tavola da surf e da quel momento Italo iniziò una carriera folgorante: già due mesi dopo vinceva la sua prima gara.

All'età di 15 anni fu notato dal talent scout surfista e coach Luiz Pinga Campos che convinse i genitori a farlo trasferire a San Paolo, dove avrebbe potuto frequentare la scuola e surfare assieme agli altri talenti allenati da Campos, come Miguel Pupo e Caio Ibelli. "Non avevo niente e volevo tutto, non per me, per la mia famiglia", ha raccontato in seguito, "avevo capito che il surf era l'unica opportunità che avevo. I miei genitori avevano avuto una vita troppo difficile e io volevo che la loro vita cambiasse". Nel 2015 entrò nel tour mondiale e vinse il Rookie of the year, nel 2018 si aggiudicò tre contest e sfiorò per un soffio il titolo mondiale, che si sarebbe portato a casa nel dicembre del 2019. Fino all'oro olimpico, il punto più alto della sua carriera e della sua vita.