Impreparati alla sofferenza, per l'Olimpiade serve di più
di Valentina Desalvo , di Valentina DesalvoNello sport i titoli non si ereditano, si conquistano. A Tokyo la pallavolo azzurra è stata buttata fuori dalle semifinali perché non è mai stata all'altezza della sua storia. Non dei suoi successi ma del lavoro fatto per costruirli. Vale per la Nazionale maschile e per quella femminile. Non basta avere bravi giocatori o un tesoro come Paola Egonu se si arriva ai Giochi senza una preparazione olimpica.
La lezione del passato, sfidare i più forti, le più forti, in partite vere per prepararsi alla pressione e crescere insieme, è stata messa da parte. Per tanti motivi (alcuni anche ragionevoli, certo). Dimenticando che l'educazione comune, il gioco, la difesa, la capacità di soffrire senza andare in pezzi, non sono poteri magici. Se cambi un centrale e una schiacciatrice, ci vogliono partite e partite perché l'intesa con l'alzatrice non sia solo quella del riscaldamento, dove è facilissimo fare i buchi nei tr…
Nello sport i titoli non si ereditano, si conquistano. A Tokyo la pallavolo azzurra è stata buttata fuori dalle semifinali perché non è mai stata all'altezza della sua storia. Non dei suoi successi ma del lavoro fatto per costruirli. Vale per la Nazionale maschile e per quella femminile. Non basta avere bravi giocatori o un tesoro come Paola Egonu se si arriva ai Giochi senza una preparazione olimpica.
La lezione del passato, sfidare i più forti, le più forti, in partite vere per prepararsi alla pressione e crescere insieme, è stata messa da parte. Per tanti motivi (alcuni anche ragionevoli, certo). Dimenticando che l'educazione comune, il gioco, la difesa, la capacità di soffrire senza andare in pezzi, non sono poteri magici. Se cambi un centrale e una schiacciatrice, ci vogliono partite e partite perché l'intesa con l'alzatrice non sia solo quella del riscaldamento, dove è facilissimo fare i buchi nei tre metri come nei cartoni di Mimì e le ragazze della pallavolo.
Si può ripartire, bisogna farlo. Senza dimenticare che una squadra non è una somma di talenti: l'ha mostrato l'Italia del calcio. Come disse Velasco: io posso fare una torta buonissima e anche le noci sono buonissime, ma magari le noci rendono immangiabile quella torta. E bisogna saperlo prima, senza assaggiare il dolce mentre ti stai giocando un'ipotesi di medaglia.