Volley femminile, Italia ko con la Serbia: azzurre fuori nei quarti
dal nostro inviato Cosimo Cito , dal nostro inviato Cosimo CitoIl disastro è completo. Anche le azzurre del volley, come i maschi, salutano ai quarti l'Olimpiade. La nettissima sconfitta contro le serbe campionesse del mondo (3-0) è specchio di un torneo iniziato in modo folgorante, con tre vittorie, ma rovinato dalla sconfitta nel girone contro la Cina già eliminata, che ha costretto le ragazze del ct Mazzanti al sorteggio e all'accoppiamento sfortunatissimo con Boskovic e compagne, che finora le avevano vinte tutte tranne una, contro il Brasile. Il risultato del campo è senza appello. Netta la vittoria di Boskovic nella sfida contro una Egonu davvero irriconoscibile: 16 punti con appena 15 attacchi vincenti su 45.
Il disastro è completo. Anche le azzurre del volley, come i maschi, salutano ai quarti l'Olimpiade. La nettissima sconfitta contro le serbe campionesse del mondo (3-0) è specchio di un torneo iniziato in modo folgorante, con tre vittorie, ma rovinato dalla sconfitta nel girone contro la Cina già eliminata, che ha costretto le ragazze del ct Mazzanti al sorteggio e all'accoppiamento sfortunatissimo con Boskovic e compagne, che finora le avevano vinte tutte tranne una, contro il Brasile. Il risultato del campo è senza appello. Netta la vittoria di Boskovic nella sfida contro una Egonu davvero irriconoscibile: 16 punti con appena 15 attacchi vincenti su 45.
La partita
Mazzanti sceglie Malinov in regia, Danesi e Fahr centrali, Bosetti e Pietrini schiacciatrici, Egonu opposto, De Gennaro è il libero. Partita di altissimo livello tra le due giocatrici più forti del mondo, Egonu e Boskovic, lottata punto a punto, ma sono due "aquiloni" dell'opposto azzurro e un muro di Rasic su Bosetti a regalare alla Serbia i punti che alla fine del set pesano: 25-21. Avvio choc alla ripresa, è subito 8-2 Serbia. Entrano Orro per Malinov e Sylla per Pietrini. La palermitana porta grinta e verve e l'Italia risale fino al -3 (11-8), per poi scollarsi ancora (17-9 e anche 20-10) anche a causa di un durissimo muro subito proprio dalla capitana da parte di Boskovic. Il rientro di Pietrini non inverte la rotta, gli errori in attacco (appena 10 su 27 i palloni che toccano terra) sono macigni le serbe volano sul 2-0 (25-14). Il terzo ha un buon inizio italiano: un pallonetto di Pietrini vale l'8-5, si apre qualche crepa nei meccanismi serbi. Si corre sul filo dei 4 punti di vantaggio (13-9 con schiacciata vincente di Egonu). Ma le serbe infilano un filotto di 6 punti consecutivi e tornano sopra (15-13 e poi 20-16) e allungano verso le semifinali e un possibile, probabile oro.
"Adesso ripartiamo in fretta"
"Fa male, è una sconfitta molto dolorosa" è l'analisi del ct Davide Mazzanti, "avevo la sensazione che potessimo giocarcela da vicino, invece la sfida battuta-ricezione ha creato un divario enorme. Ci hanno messo sempre in difficoltà con le loro variazioni. Mai stati efficaci e sappiamo che quando giocano con la palla sulla rete diventano difficili da gestire. Ero convinto tuttavia di avere la partita in mano: avevo la sensazione che se avessimo girato la partita nel secondo set qualcosa sarebbe cambiato. Egonu sotto le sue potenzialità? Meglio di lei non lo sa nessuno, ho provato ad aiutarla. È stata la miglior Paola da quando la conosco. È stata attentissima a riuscire a mettere insieme la squadra, a creare il clima giusto per affrontare questa Olimpiade e ha speso tante energie in questo. Anche lei dovrà metabolizzare questa sconfitta e questa Olimpiade è stata una palestra incredibile. A loro avevo detto "cercate di staccarvi da tutto quello che vi circonda perché la melma, quando te la tirano, è melma". Non abbiamo perso a causa dei social, per carità, ma dobbiamo crescere da questo punto di vista. Teniamoci stretto questo dolore, questo è simile all'infortunio di Tamberi prima di Rio: adesso togliamoci il gesso e ripartiamo, tra venti giorni c'è l'Europeo e dobbiamo capire su quali aspetti mettere l'accento. Il rammarico è quello di avere immaginato un'Italia diversa, una pallavolo diversa. E mi dispiace più di tutto per il movimento".
Serbia-Italia 3-0 (25-21, 25-14, 25-21)
Serbia: Busa 5, M. Popovic 6, Mirkovic n.e., Mihajlovic n.e., Ognjenovic 4, Bjelica n.e., Aleksic n.e., Rasic 10, S. Popovic (libero), Boskovic 24, Milenkovic 6, Blagojevic n.e. Ct. Terzic.
Italia: Sorokaite 0, Malinov 1, De Gennaro (libero), Folie 2, Orro 1, Bosetti 6, Chirichella 1, Danesi 6, Fahr 2, Pietrini 7, Sylla 0, Egonu 16. Ct. Mazzanti.