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(reuters)

Magiche farfalle, Italia di bronzo nella ginnastica ritmica. È la quarantesima medaglia

Le atlete azzurre chiudono dietro a Bulgaria (oro) e Russia e consentono al Paese di raggiungere un nuovo record: almeno un podio al giorno durante le Olimpiadi
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TOKYO - L’Italia fa cifra tonda ai Giochi di Tokyo: il bronzo della prova a squadre nella ginnastica ritmica è la 40ª medaglia della spedizione (10 ori, 10 argenti, 20 bronzi): almeno un podio per ognuno dei giorni di gara. Le farfalle azzurre Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean, Martina Santandrea hanno chiuso col totale di 87.700, 0.550 punti in più rispetto alla qualificazione, oltre tre punti di vantaggio sulla quarta, la Cina. Oro alla Bulgaria (92.100), argento alla squadra del Comitato olimpico russo (90.400). Dopo Atlanta ’96, quando vinse la Spagna, la Russia aveva sempre vinto la prova a squadre. Le russe si erano dovute accontentare dell’argento anche nell’all-around individuale, vinto all'israeliana Linoy Ashram. 

Le farfalle azzurre della ginnastica ritmica durante la finale all-around
  (afp)
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TOKYO - L’Italia fa cifra tonda ai Giochi di Tokyo: il bronzo della prova a squadre nella ginnastica ritmica è la 40ª medaglia della spedizione (10 ori, 10 argenti, 20 bronzi): almeno un podio per ognuno dei giorni di gara. Le farfalle azzurre Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean, Martina Santandrea hanno chiuso col totale di 87.700, 0.550 punti in più rispetto alla qualificazione, oltre tre punti di vantaggio sulla quarta, la Cina. Oro alla Bulgaria (92.100), argento alla squadra del Comitato olimpico russo (90.400). Dopo Atlanta ’96, quando vinse la Spagna, la Russia aveva sempre vinto la prova a squadre. Le russe si erano dovute accontentare dell’argento anche nell’all-around individuale, vinto all'israeliana Linoy Ashram. 

Le farfalle azzurre della ginnastica ritmica durante la finale all-around
  (afp)

La ritmica italiana torna sul podio di un’Olimpiade nove anni dopo l'ultima volta: anche a Londra 2012, nell’ultimo giorno di gare, fu bronzo, mentre ad Atene 2004 arrivò l'argento. Una mattinata giapponese memorabile per le Farfalle partite indietro nei pronostici rispetto al blocco dell’Est Europa. Quarte dopo la prima rotazione con la palla dietro Bulgaria, Roc e Bielorussia, le azzurre, guidate dalla dt e allenatrice Emanuela Maccarani, hanno tirato fuori gli artigli sulle note di “Tree of Life” nell’esercizio con tre cerchi e quattro clavette. 

Le Farfalle si presentavano con la formazione degli Europei di Varna che ha vinto l'argento: la capitana Alessia Maurelli, 25 anni, è nata a Rivoli, in provincia di Torino, e cresciuta a Ferrara. Con lei le altre quattro compagne, la romana Martina Centofanti, figlia dell’ex terzino dell’Inter Felice, classe 1998, la spoletina Agnese Duranti, 22 anni, la ferrarese (nata a Bentivoglio, Bologna) Martina Santandrea, 22 e la padovana di origini moldave Daniela Mogurean, entrata nella squadra all’ultimo minuto, da poco ventenne. Tutte le ragazze vivono presso l'accademia nazionale della ritmica, inaugurata a Desio nel 2018.

Alessia Maurelli: "In questo bronzo tutte le nostre lacrime"

"Stiamo vivendo emozioni stupende - dice il capitano Alessia Maurelli - che non si possono descrivere: in questa medaglia ci sono tutte le lacrime che abbiamo versato, tutta la nostra vita degli ultimi cinque anni. La dedichiamo alla nostra allenatrice, il 'nostro angelo', Emanuela Maccarani.  Ci siamo dette di gareggiare con cuore, unione e anima. Questo ci ha guidato dopo la prima rotazione e abbiamo fatto il secondo esercizio meglio che potevamo. La ritmica italiana c'è e siamo contenti di aver dato una spinta ulteriore con questa medaglia". La direttrice tecnica, dal canto suo, parla di "rinascita dello sport italiano a partire da questi Giochi. È una gioia che sento, che percepisco. Per me è la sesta Olimpiade. La pandemia ha spostato i piani, ma quando si parla di squadre è ancora più difficile. Il podio non era scontato, la ginnastica sta vivendo un periodo di sofferenza dal punto di vista del sistema di giudizio, che ha avuto un’involuzione. Ho cercato fino alla fine pur aumentando le difficoltà in corsa di mantenere il focus sull’artisticità. Martina Centofanti è il cardine della squadra, Alessia Maurelli è il cuore, loro due avevano mancato per poco la medaglia a Rio. Agnese Duranti è l'eleganza, Martina Santandrea il cervello, Daniela Mogurean è il mio orgoglio, è stata riserva per quattro anni e con grande umiltà si è sempre messa a disposizione".