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Bologna fa piangere Milano. Treviso sempre più sorpresa, Roma è Maxima

Trent Frazier al tiro durante Milano-Virtus 

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Curiosità, protagonisti e storie del basket
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Nel derby d’Italia canta Bologna e piange Milano. E allora la classifica isola in testa l’imbattuta Virtus (10 punti), seguita a -2 da Napoli e Treviso, tolta di dosso Milano, che sta a -4 in folta compagnia: Verona, Varese, Trento, Venezia e Maxima Roma, fra quarto e nono posto. Turno frizzante, con tre sfide decise ai supplementari, premiando Virtus e Treviso a Milano e Venezia, Varese su Bc Roma. Pure Napoli a Tortona passa per un canestro. Non ci si annoia mai.

Derby d’Italia, la Virtus batte il primo colpo

Due volte stesa da Milano in avvio di stagione, Bologna s’è presa a Forum il primo successo. L’ha rimontata, come fa spesso, perfino da un -19 a 16’ che pareva tombale. E l’ha battuta in volata, schivando stavolta quell’ultimo tiro velenoso dell’ultima. Ripartita dal gol di Hall alla sirena In Eurolega, ieri l’Armani ha preso tre pali. Burnell e Cole con due tiri al 40’, sull’81-81, Guduric al 45’, da tre, sul -2. Il basket dà e toglie.

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Nel derby d’Italia canta Bologna e piange Milano. E allora la classifica isola in testa l’imbattuta Virtus (10 punti), seguita a -2 da Napoli e Treviso, tolta di dosso Milano, che sta a -4 in folta compagnia: Verona, Varese, Trento, Venezia e Maxima Roma, fra quarto e nono posto. Turno frizzante, con tre sfide decise ai supplementari, premiando Virtus e Treviso a Milano e Venezia, Varese su Bc Roma. Pure Napoli a Tortona passa per un canestro. Non ci si annoia mai.

Derby d’Italia, la Virtus batte il primo colpo

Due volte stesa da Milano in avvio di stagione, Bologna s’è presa a Forum il primo successo. L’ha rimontata, come fa spesso, perfino da un -19 a 16’ che pareva tombale. E l’ha battuta in volata, schivando stavolta quell’ultimo tiro velenoso dell’ultima. Ripartita dal gol di Hall alla sirena In Eurolega, ieri l’Armani ha preso tre pali. Burnell e Cole con due tiri al 40’, sull’81-81, Guduric al 45’, da tre, sul -2. Il basket dà e toglie.

Alex Mumbrù 

Bologna, l’arte della tenacia

A lungo la Virtus era stata peccatrice. Palle perse e tiri storti. Una raffica di palloni buttati le era costata il -15, salito poi a -19. Il blackout somigliava a una sentenza. Lì è risorta. Rimbalzi d’attacco, a darle due o tre tiri ad azione (inizialmente falliti, poi sfruttati). Un quarto quarto solido e paziente (un passettino alla volta, da time out di Mumbrù): da -8 alla parità. Un supplementare perfetto o quasi. Sei volte Bologna vi ha preso un +4, cinque volte Milano gliel’ha ridotto. Solo il 98-94 a 6” ha stappato la festa. Tanti l’hanno vinta: Moore, Frazier, Diouf, il gran finale di Carr, dopo una gara di stenti. Forte della sua tenacia pure quando vaga nel tunnel, Bologna continua a volare: 5 vittorie su 5 in campionato, 4 su 7 in Eurolega. In arrivo cinque partite di fila in casa. La fantasia vola. Servirà non pensarle già vinte prima di giocarle.

Peppe Poeta 

Milano, il dolce stil novo è lontano

L’acquisto di punta dell’estate fuori per scelta tecnica (leggi: per la disperazione). La paga più alta in campo a far danni (l’ultimo per tutti: il matchball mutato in airball, prendendo solo aria). Il pivot dei sogni frantumato a rimbalzo dalla concorrenza (29 a 51, 22 nemici in attacco: decisivi). Il play col passaporto giusto senza idee e senza spinta. Il benedetto killer dell’ultima volta (10 punti nei 5’ finali, partendo da zero) stavolta andato in bianco (8 in 3’, ed è la nuova partenza da zero a inquietare). Nomi e cognomi, nell’ordine: Alec Peters, Marko Guduric, Moses Wright, Darius Thompson, Devon Hall. Qui frana l’Olimpia, ora più perse che vinte in stagione (8-6), qui annaspa il Poeta del dolce stil novo passato di moda. Con la Virtus l’Armani stava per vincere una gara non stellare, però aggressiva, con la classe operaia di Cole e Burnell. E’ andata male quando di fronte sono bastati i 15’ finali a portar via i risparmi (ancora +7 a 2’30”) di una squadra impaurita da se stessa. Qui siamo, oggi a Milano. Da domani, due passi ad Atene: martedì col Panathinaikos, venerdì con l’Olympiacos. Di peggio non c’è.

Moses Wright 

Napoli e Treviso, seconde diverse

Anche Napoli ha vinto in rimonta a Tortona, ribaltando il -16 che la stangava in avvio. Ha ambizioni, le sta rispettando. Treviso è invece iscritta per salvarsi. E’ passata a Venezia, pure questo derby finito al supplementare. Ex grande obice di una grande Treviso, Marcelo Nicola, il coach fatto in casa, specialista in salvezze col fiato in gola, prova oggi ad andar oltre.

Roma è Maxima, Olynyk fa sperare la Bc

Dal derby del Colosseo vinto sulla Bc, la Maxima marcia meglio della concittadina, regolata anche Udine con sei uomini in doppia cifra. Nella partita più divertente del turno, la Bc la gioca invece un pelo meno di Varese, e così la perde 110-103, dopo supplementare (e tre). Varese pratica la corsa e il tiro a segno (17 triple su 41) e gode dei prodigi di Stefan Nikolic, ala serba con documenti italiani: 28 punti con 11/11 al tiro, mai fatti in carriera. Roma rimonta ma non sorpassa, lasciando solo Kelly Olynyk, il 35enne pivot canadese che la Nba l’ha frequentata sul serio (899 partite). 38 punti e 12 rimbalzi, bastava dargliela e l’imbucava. Gli sarebbe voluto un socio. Nomi: un Mannion appena decente. Ma Nico, che tornava a Masnago da ex inviso, da quando la lasciò per Milano tra i veleni, ha patito quell’arretrato da saldare. Solo 7 punti e tanti errori, così vanno certi ritorni sul luogo del delitto.

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