Il nuovo sistema di allerta della Protezione civile

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Ieri notte su un centinaio di telefonini è scattato l'allarme meteo: a Ravenna pioveva di brutto e un messaggio - mai visto prima - è apparso sugli schermi collegati. Non era un normale sms, non era whatsapp, non era stato necessario scaricare una app apposita. "Era un messaggio di sistema" mi hanno spiegato alla Protezione Civile. Era uno dei test del nuovo sistema di allerta che sarà operativo in autunno. Si chiamata "It Alert" ed è stato sviluppato prendendo le mosse da quello che accade in altri Paesi, segnatamente negli Stati Uniti e nell'Unione Europea.

L'idea è che quando c'è un allarme serio, che può essere un forte temporale, una inondazione, una eruzione vulcanica, un terremoto, "o persino un tsunami o la caduta imminente di un oggetto spaziale", devi essere in grado di avvertire tempestivamente i cittadini coinvolti ed esposti al pericolo. E solo loro. Il telefonino è lo strumento migliore. Perché uno lo abbiamo tutti. E perché è possibile segmentare i destinatari: se c'è un allarme meteo a Ravenna, non deve saperlo chi sta a Ragusa. Insomma, si tratta di uno strumento fondamentale di una Protezione Civile, partecipata e coordinata.

Nel decreto "sblocca cantieri", approvato nove mesi fa, questo sistema è stato approvato, e ora è pronto. Funziona agganciando le celle telefoniche dei cittadini che in quel momento sono nella zona interessata dall'allarme. Oltre alla notizia, nel messaggio sarà possibile inserire informazioni sulle cose da fare, come mettersi al riparo, uscire di casa oppure chiudersi dentro a seconda del pericolo. Ovviamente si tratta di uno strumento molto potente da maneggiare con cura.

Sarà un algoritmo a predisporre il messaggio in caso di allarme rosso, che può essere causato anche una banale ma violenta grandinata, ma dovrà essere sempre un dirigente della Protezione Civile a fare una rapida valutazione finale prima dell'invio. Si sta pensando di estenderne l'uso anche per allarmi terrorismo o consentire ai sindaci di usarla per gravi problemi di traffico.
Dietro "It Alert" c'è la potente e aggiornatissima infrastruttura di monitoraggio del territorio della Protezione Civile, ma in sè si tratta di una tecnologia semplice che migliora la vita di tutti, salvandone alcune.