ROMA. L’innovazione è la chiave per il progresso e nessun settore come quello della salute rispecchia il livello di modernità e civiltà di una nazione. E’ logico dunque auspicare che queste due parole – innovazione e cura della persona - vadano sempre più di pari passo, per un domani in cui partner tecnologici affidabili facilitino l’ingresso del progresso nelle nostre vite, consentendo l’accesso ai servizi mediante soluzioni sostenibili.
Uno di questi compagni di viaggio è sicuramente Philips, azienda che dopo aver portato cinema e musica nelle nostre case ora punta tutto sull'healthcare. L'appuntamento dell'11 marzo con il nuovo appuntamento con i Talks on tomorrow - organizzato da Repubblica in collaborazione con Philips e H-FARM - chiamerà in causa il colosso olandese per approfondire il rapporto tra innovazione di prodotto e soluzioni all’avanguardia partendo dal nodo della salute: mai come in questo nuovo millennio, infatti, l'innovazione si è messa al servizio della cura, permettendoci di connettere davvero persone, dati e tecnologia, senza barriere.
A moderare sarà Daniela Minerva, direttore di Live ed editorialista di Repubblica. Con lei, nella sede della Fondazione Feltrinelli di Milano, quattro relatori eccellenti. Jeroen Tas, chief innovation e strategy officier di Royal Philips, Paolo Locatelli, responsabile scientifico dell'osservatorio innovazione digitale in sanità del Politecnico di Milano, Mauro Pepi, responsabile imaging cardiovascolare di IRCCS Centro Cardiologico Monzino di Milano, e Alberto Scarpa, Ceo di D-EYE, Oftalmoscopio Digitale per Smartphone, in grado di offrire un occhio digitale all'interno del corpo umano.
A questo link è possibile registrarsi e partecipare gratuitamente al talk. Appuntamento con la diretta streaming sul sito di Repubblica oggi alle 18:15.
Insieme parleranno di realtà aumentata durante l’esecuzione di interventi, soluzioni di telemedicina per assistere anche da remoto i pazienti, intelligenza artificiale per realizzare analisi predittive e nuovi strumenti robotici in grado di favorire il processo riabilitativo, partendo dal presupposto che la sanità del futuro è già realtà, e che siamo solo agli inizi di una svolta epocale trainata da aziende e enti di ricerca che stanno investendo in progetti all’avanguardia con risultati già tangibili. Il sistema sanitario è chiamato a cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale per affrontare le sfide che si stanno profilando all'orizzonte di un settore caratterizzato da robusti vincoli normativi e da una società in cui l'aumento dell'aspettativa di vita sta portando a un forte divario tra risorse sanitarie disponibili e bisogni reali.
La "value-based healthcare" rappresenta un approccio strategico totalmente nuovo al miglioramento dei sistemi sanitari ma per poter funzionare deve essere quantificata: per questo è fondamentale avvalersi di modelli informatici capaci di monitorare sistematicamente costi e risultati. La "connected care" lavora proprio in questo senso e rappresenta oggi più che mai la soluzione sostenibile ed efficiente per integrare l’hardware (database e dispositivi), il software (strumenti di analisi), i servizi e le norme sull’accesso ai dati per permettere ai diversi attori del sistema sanitario di essere sempre connessi e condividere le informazioni. Non a caso Philips ha investito quasi 2 miliardi di euro solo lo scorso anno in ricerca & sviluppo, voce che rappresenta il 10% del fatturato aziendale.
Philips ha inoltre lanciato un programma intensivo di collaborazione a livello globale incentrato sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario, con l'obiettivo di permettere a 19 aziende provenienti da 14 Paesi nel mondo di accedere alle competenze tecnologiche aziendali e convalidare le loro proposte, aiutando a costruire, testare e scalare le loro idee ed esplorare possibili collaborazioni.
Uno di questi compagni di viaggio è sicuramente Philips, azienda che dopo aver portato cinema e musica nelle nostre case ora punta tutto sull'healthcare. L'appuntamento dell'11 marzo con il nuovo appuntamento con i Talks on tomorrow - organizzato da Repubblica in collaborazione con Philips e H-FARM - chiamerà in causa il colosso olandese per approfondire il rapporto tra innovazione di prodotto e soluzioni all’avanguardia partendo dal nodo della salute: mai come in questo nuovo millennio, infatti, l'innovazione si è messa al servizio della cura, permettendoci di connettere davvero persone, dati e tecnologia, senza barriere.
A moderare sarà Daniela Minerva, direttore di Live ed editorialista di Repubblica. Con lei, nella sede della Fondazione Feltrinelli di Milano, quattro relatori eccellenti. Jeroen Tas, chief innovation e strategy officier di Royal Philips, Paolo Locatelli, responsabile scientifico dell'osservatorio innovazione digitale in sanità del Politecnico di Milano, Mauro Pepi, responsabile imaging cardiovascolare di IRCCS Centro Cardiologico Monzino di Milano, e Alberto Scarpa, Ceo di D-EYE, Oftalmoscopio Digitale per Smartphone, in grado di offrire un occhio digitale all'interno del corpo umano.
A questo link è possibile registrarsi e partecipare gratuitamente al talk. Appuntamento con la diretta streaming sul sito di Repubblica oggi alle 18:15.
Insieme parleranno di realtà aumentata durante l’esecuzione di interventi, soluzioni di telemedicina per assistere anche da remoto i pazienti, intelligenza artificiale per realizzare analisi predittive e nuovi strumenti robotici in grado di favorire il processo riabilitativo, partendo dal presupposto che la sanità del futuro è già realtà, e che siamo solo agli inizi di una svolta epocale trainata da aziende e enti di ricerca che stanno investendo in progetti all’avanguardia con risultati già tangibili. Il sistema sanitario è chiamato a cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale per affrontare le sfide che si stanno profilando all'orizzonte di un settore caratterizzato da robusti vincoli normativi e da una società in cui l'aumento dell'aspettativa di vita sta portando a un forte divario tra risorse sanitarie disponibili e bisogni reali.
La "value-based healthcare" rappresenta un approccio strategico totalmente nuovo al miglioramento dei sistemi sanitari ma per poter funzionare deve essere quantificata: per questo è fondamentale avvalersi di modelli informatici capaci di monitorare sistematicamente costi e risultati. La "connected care" lavora proprio in questo senso e rappresenta oggi più che mai la soluzione sostenibile ed efficiente per integrare l’hardware (database e dispositivi), il software (strumenti di analisi), i servizi e le norme sull’accesso ai dati per permettere ai diversi attori del sistema sanitario di essere sempre connessi e condividere le informazioni. Non a caso Philips ha investito quasi 2 miliardi di euro solo lo scorso anno in ricerca & sviluppo, voce che rappresenta il 10% del fatturato aziendale.
Philips ha inoltre lanciato un programma intensivo di collaborazione a livello globale incentrato sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario, con l'obiettivo di permettere a 19 aziende provenienti da 14 Paesi nel mondo di accedere alle competenze tecnologiche aziendali e convalidare le loro proposte, aiutando a costruire, testare e scalare le loro idee ed esplorare possibili collaborazioni.