Trattori a energia solare e tecnologie su misura per le piccole aziende: l'agricoltura del futuro è già qui

Imprenditori agricoli sempre più giovani, progetti di ricerca sempre più innovativi: questi, secondo l'appuntamento con i Talks on Tomorrow, gli ingredienti di una rivoluzione "a tutto campo"

2 minuti di lettura
ROMA - L'agricoltura non è più sola: chimica, genetica e intelligenza artificiale accompagnano ormai tutte le sue fasi, dalle sementi alla catena di produzione, fino al prodotto finito, pronto per il consumo. Una rivoluzione che è un processo complesso, fatto di tante innovazioni diverse. Nel corso dell'ultimo appuntamento con i Talks on Tomorrow, Luca Fraioli ha fatto il punto su come e quanto l'agricoltura stia cambiando insieme a Michele Morgante, professore di genetica all'università di Udine e direttore scientifico dell'istituto di genomica applicata, Roberto Confalonieri, professore di agraria e sistemi culturali all'università statale di Milano e presidente di Cassandratech, Adriano Galizzi, imprenditore agricolo, e Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti.

Video integrale

Il primo elemento emerso dal confronto è che, complice un progressivo abbassamento dell'età media delle persone che si dedicano all'agricoltura, le eccellenze produttive del Made in Italy e il settore dell'agritech stanno oggi ampiamente utilizzando quella che oggi viene definita rivoluzione agricola 4.0. "C'è grande attenzione e interesse per tutte le fasi di questo cambiamento", sottolinea Prandini. "L'incredibile ricambio generazionale che interessa l'agricoltura ci facilita ancora di più, perché i ragazzi che entrano ora sono tutti molto preparati, spesso laureati, e questo porta novità".

Talks on tomorrow, Prandini: "Tecnologia fondamentale per preservare il nostro elemento di distintività"


Un esempio su tutti, quello di Adriano Galizzi, fondatore della prima azienda produttrice in Lombardia di gallette a chicco integrale e una delle poche in Italia a coltivare cereali 100% al naturale: "Anche se non sono figlio di agricoltori, fin da piccolo ho sempre avuto una grande passione per tutto ciò che riguarda la natura. La mia famiglia ha un’azienda che opera nel settore tessile. La mia strada sembrava già tracciata, ma il mio amore per la terra ha avuto il sopravvento".

Talks on tomorrow, Galizzi: "Sono un ingegnere in campagna: ecco perché ho deciso di investire nell'agricoltura"


Innovazione, dunque, nel segno delle nuove generazioni, sempre più attente ai bisogni e al rispetto dell'ambiente. Un passaggio di consegne che, sottolineano gli esperti, riserverà non poche sorprese. "Io mi auguro che in futuro avremo sempre meno bisogno di trattori per come li abbiamo conosciuti fino a oggi. La robotica che verrà utilizzata - spiega Prandini - usufruirà di energia solare e presto i mezzi agricoli si ricaricheranno autonomamemente. Vedremo cambiamenti significativi e sempre più sostenibili. Dovremmo solo avere una visione più europea delle scelte che vengono attuate, senza sentirci in competizione con altri Paesi. Tutto questo avrà conseguenze davvero positive per i consumatori".

Talks on tomorrow, Morgante: "Ecco come i progressi nella genetica vegetale rendono le nostre colture più sostenibili"


Ma quando si parla di innovazione energetica per l'agricoltura, di cosa stiamo parlando esattamente? E' qui che - è proprio il caso di dirlo - entrano "in campo" le New Training Techniques, tecniche che, spiega Morgante, "traggono vantaggio dai progressi nella genetica vegetale grazie alla genomica e che portano quindi a capire quali sono le tecnologie più adatte allo scopo che si vuole raggiungere". L'agricoltura del futuro, secondo il genetista, si basa su due evoluzioni-chiave nella manipolazione del DNA delle piante: l'uso della trasformazione di geni presi dalla stessa specie o da specie affini (cisgenesi) e sulla modifica della sequenza del DNA di una pianta senza lasciare materiale estraneo (genome editing).

Metodi davvero innovativi, che consentono di fare le stesse cose che gli agricoltori facevano prima ma in maniera più veloce, precisa e, soprattutto, non dovendo ricorrere ad incroci, ovvero mantenendo intatta la varietà delle specie. "Per il consumatore, - spiega l'esperto - i vantaggi sono molto, a partire dal fatto di poter contare su un'agricoltura più sostenibile, perché resistente ai patogeni, e capace di tollerare meglio lo stress idrico".

Talks on tomorrow, Confalonieri: "Per sviluppare a pieno la sostenibilità l'agricoltore deve tornare al centro di tutto il sistema"


Impossibile non pensare alla produzione vinicola, e di vitigni resistenti ha parlato Confalonieri, precisando che "con le nuove tecniche sarà possibile passare da una media di 13-14 trattamenti a 2-4". L'agricoltura di precisione e il digitale in agricoltura sono realtà tecnologiche ormai quasi mature, che presto saranno in grado di dare un aiuto concreto agli agricoltori. "Ma se sviluppiamo solo prototipi e seguiamo le mode, - precisa il professore - non arriveremo mai da nessuna parte, non punteremo mai sui prodotti. Dobbiamo pensare a queste nuove tecnologie come a dei mattoncini Lego, utilizzabili anche in piccole realtà, da montare in modo da rispondere alle esigenze di tutti. Soprattutto alla luce del fatto che le dimensioni medie delle aziende italiane sono piccole". Piccole, ma destinate a grandi cose.

"Bayer e il futuro dell'agricoltura"