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365 volte Europa. Sulle orme di Annibale alla conquista di Roma

L'impresa di Anna Rastello e Riccardo Carnovalini: un anno a piedi in giro per il continente. Ecco il racconto della terza settimana (30 ottobre 2018 - 5 novembre 2018)
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3 settimana (30 ottobre 2018 - 5 novembre 2018)

St. Nazaire en Royans è la tumultuosa Bourne che prima di affluire nell'Isère oppone resistenza, si butta all'indietro, si fa lago, ma infine cede e procede, gonfiando d’acqua il fiume che avevamo salutato a Grenoble, fabbrica d’elettricità imbrigliata tra barrage dell'EDF nella discesa di una valle dal passato denso di passaggi: Annibale verso la conquista di Roma, i Galli, i Romani alla conquista dell’Ovest utilizzando la Via Agrippa, come tutte le vie romane mezzo di penetrazione tra combattimenti e commerci. 
 
Una sosta alla sorgente miracolosa di St. Hugues a Chateauneuf sur Isère: dicono sia cura portentosa per le malattie degli occhi; violinisti ciechi qui formarono una comunità dal XVI al XIX secolo: d'inverno lavoravano come cavatori e d'estate animavano matrimoni e feste votive con le loro musiche, nell’attesa di un miracolo. Anche i nost…
3 settimana (30 ottobre 2018 - 5 novembre 2018)

St. Nazaire en Royans è la tumultuosa Bourne che prima di affluire nell'Isère oppone resistenza, si butta all'indietro, si fa lago, ma infine cede e procede, gonfiando d’acqua il fiume che avevamo salutato a Grenoble, fabbrica d’elettricità imbrigliata tra barrage dell'EDF nella discesa di una valle dal passato denso di passaggi: Annibale verso la conquista di Roma, i Galli, i Romani alla conquista dell’Ovest utilizzando la Via Agrippa, come tutte le vie romane mezzo di penetrazione tra combattimenti e commerci. 
 
Una sosta alla sorgente miracolosa di St. Hugues a Chateauneuf sur Isère: dicono sia cura portentosa per le malattie degli occhi; violinisti ciechi qui formarono una comunità dal XVI al XIX secolo: d'inverno lavoravano come cavatori e d'estate animavano matrimoni e feste votive con le loro musiche, nell’attesa di un miracolo. Anche i nostri giorni trascorrono inseguendo un miracolo: qualche sprazzo di sereno in giornate interminabili di pioggia per poter asciugare la tenda. 
 

La Voie Verte della Val d'Isere, tra noceti e meleti, peschi e albicocchi, ci porta a incontrare il Rodano: chiatte, barche e navi da crociera, e cicloturisti da lungo tragitto sulla Via Rhôna. Valence è palazzi eleganti, un grande parco e un barista attento che ci saluta con una certezza: "Il viaggio vi costerà tanto in scarpe.” 
 
La Reserve de faune sauvage de Printegarde anticipa e contrasta l'inquietante Centrale nucleare di Cruas-Meysse, che a noi, da un sentiero alto sulle colline dell’Ardèche, appare fantascientifico sciame di luci rosse scosse da un vento incontenibile nella notte scura. 
 

La sosta per un rapido pane e formaggio in una periferia che ci appare quasi losca di Montélimar contraddice le nostre sensazioni negative e diventa parentesi festosa: la condivisione di un bicchiere di vino rosso dell’Ardèche e di un tocco di nougat, lo speciale torrone locale, per festeggiare il compleanno di un giocatore di petanque. 
 
I boschi ci donano funghi porcini e Bourg St Andeol l’ospitalità di Philippe. La settimana si conclude a Saint Etiénne des Sorts, dove la tenda è orgogliosa di essere affiancata da case galleggianti.