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Endemol e la raccolta pubblicitaria
penalizzano Mediaset

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Seduta in controtendenza per Mediaset che non si muove dalle ultime posizioni del listino principale di Piazza Affari perdendo il 1,66%, poco sopra il suo minimo storico. 

A penalizzare il titolo del Biscione è soprattutto il report negativo di Mediobanca che mette il luce tutte le criticità del gruppo e decidendo di dimezzare il prezzo obiettivo del titolo: da 4,28 a 2,86 euro. E poco importa che le azioni viaggino a livelli inferiori rispetto alla loro media storica: 10,6 volte il Pe atteso per il 2012 a fronte di una media a 16,12 con un rendimento del 9%.

Non solo. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno anche tagliato la loro raccomandazione da outperform a neutral. Quando basta per fermare gli acquisti e spingere qualche investitori a ridurre la propria esposizione verso Cologno. 

Sul futuro di Mediaset pesano soprattutto i trend pubblicitari negativi. Le tensioni sulla crescita economica, frenano gli investimenti in comunicazione, uno dei volani del Prodott…
Seduta in controtendenza per Mediaset che non si muove dalle ultime posizioni del listino principale di Piazza Affari perdendo il 1,66%, poco sopra il suo minimo storico. 

A penalizzare il titolo del Biscione è soprattutto il report negativo di Mediobanca che mette il luce tutte le criticità del gruppo e decidendo di dimezzare il prezzo obiettivo del titolo: da 4,28 a 2,86 euro. E poco importa che le azioni viaggino a livelli inferiori rispetto alla loro media storica: 10,6 volte il Pe atteso per il 2012 a fronte di una media a 16,12 con un rendimento del 9%.

Non solo. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno anche tagliato la loro raccomandazione da outperform a neutral. Quando basta per fermare gli acquisti e spingere qualche investitori a ridurre la propria esposizione verso Cologno. 

Sul futuro di Mediaset pesano soprattutto i trend pubblicitari negativi. Le tensioni sulla crescita economica, frenano gli investimenti in comunicazione, uno dei volani del Prodotto interno lordo. Le stime sul business italiano e spagnolo sono state tagliate: per quanto riguarda l'Iitalia, Mediobanca ha ridotto le previsioni per il 2012 da +2,4% a -1,8%, in Spagna da +3% a -5%. Inoltre, mentre le altre compagnie europee si sono focalizzate sul taglio dei costi, Mediaset ha incrementato le spese (fta) del 6% nel primo semestre 2011: un taglio del 3% dei 2 miliardi di euro di costi base potrebbe permettere alla società di risparmiare 60 milioni, incrementando i profitti operativi del 15%.

Mediobanca ha abbassato le previsioni di utile per azione (eps) per il 2011 e il 2012 rispettivamente del 4% e del 29%, sostanzialmente in linea con il 2009, ma inferiore al consensus del 19%.

Pesa, poi la situazione della pay tv che cresce a un ritmo più lento di quanto previsto e soprattutto cresce grazie a promozioni che riducono i margini della società. Impegnata, tra l'altro, nell'asta per i nuovi diritti televisivi della Serie A.

A tutto questo si aggiungono le incognite per il futuro di Endemol cui Mediaset è azionista (al 33%), creditore e cliente. La società ha interamente svalutato l'equity, ma in pancia ha ancora 2 miliardi di debiti che potrebbero scaricarsi sugli azionisti.

Nota positiva, invece, l'acquisizione di Dmt che - secondo Mediobanca - creerà valore.