Economia

BORSE

Europa giù, Milano -3,89%
Wall Street apre in negativo

Inutile il tentativo di recupero delle piazze europee dopo che il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha allontanato il fantasma della recessione. Maglia nera Parigi: -4,03%. Le incertezze sul debito greco e la chiusura disastrosa di venerdì in Europa e a Wall Street trascinano giù Tokyo, Sydney e Hong Kong. La Commissione Ue avverte l'Italia: "Pronta a misure aggiuntive"

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TOKYO - Sul lunedì dei mercati finanziari si allunga l'ombra di un'altra settimana di passione. I mercati temono che i dissensi tra i paesi dell'Eurozona e all'interno della stessa Bce impatteranno sui tempi di risoluzione della crisi del debito della zona euro e sul salvataggio della Grecia. A sua volta, la Commissione Ue si dice preoccupata "per il nervosismo sui mercati e il rallentamento della ripresa". Risultato, Milano e le altre piazze europee vivono una giornata in profondo terreno negativo. Piazza Affari chiude con un indice Ftse Mib a -3,89%, dopo aver provato il recupero, in linea con le altre piazze europee, a seguito dell'intervento con cui il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha allontanato il fantasma della recessione. Ma l'apertura in negativo a Wall Street ha frenato la rincorsa. Maglia nera Parigi, che paga la maggiore esposizione delle banche francesi alla crisi ellenica. A New York il Dow Jones perde lo 0,59% a 10.930,41 punti, il Nasdaq sale dello 0,26% a 2.474,34 punti e lo S&P 500 cede lo 0,38% a 1.149,93 punti. Da settimane investita da accentuate tensioni in borsa, Bank of America annuncia il taglio di 30mila posti di lavoro e il titolo guadagna l'1%.

Rialzo record per i rendimenti dei Bot a un anno: 4,153%, ma l'asta del Tesoro non scuote il differenziale Btp-Bund. Mentre la Bce continua ad acquistare i titoli del debito italiano, la Commissione Ue avverte l'Italia: si tenga pronta a una nuova manovra se le entrate del fisco fossero minori delle attese, con conseguenti difficoltà nei tagli alla spesa.

Trichet: "Non c'è recessione". il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al termine del Global Economy Meeting della Bri ha sottolineato che "La crescita economica rallenta ma non ci sono segnali di recessione mondiale". Dice Trichet: "Non vediamo una recessione sulle carte ma un rallentamento rispetto a ciò che è stato osservato nell'ultimo periodo". Trichet ha poi aggiunto: "Le banche centrali mondiali sono pronte a fornire la liquidità necessaria".

Piazza Affari. Chiusura in netto calo per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib a 13.474,14 punti (-3,89%), mentre l'indice Ftse All Share lascia sul terreno il 3,24%. Dopo le parole di Trichet, Piazza Affari ha provato a ridurre le perdite, ma con il mercato americano in peggioramento, è tornata a scendere sui minimi di giornata. Per le banche una seduta di passione, mentre si teme che Moody's possa tagliare il rating degli istituti francesi: crolla Unicredit (-10,91%) seguita da Intesa Sanpaolo (-9,54%). Rosso profondo per tutto il listino principale, dal comparto finanziario a industriali, energetici e telecomunicazioni. Sale, in controtendenza, Stm grazie all'acquisizione conclusa negli Usa dal colosso californiano dei semiconduttori Broadcom. In leggera risalita il volume degli scambi, che ha superato i 2,6 miliardi di controvalore.

Parigi, giornata difficile. Anche le altre piazze europee tentano di arginare le perdite nonostante il calo dei future Usa. Limitano i danni Francoforte (Dax giù del 2,27% a 5.072,33 punti) e Londra (Ftse 100 lascia sul terreno l'1,63% a 5.129,62 punti). Seduta durissima invece a Parigi, che accusa una perdita finale del 4,03%, risentendo dell'andamento dei titoli bancari, trascinati in basso dall'ipotesi di un downgrade da parte di moody's. L'indice Cac è arrivato a crollare anche oltre il 5% dopo la notizia dell'incidente nucleare di Marcoule, vicino Avignone, con il titolo del gruppo Edf che ha perso oltre il 6%. Anche a Parigi i titoli bancari hanno scontato il crescente nervosismo sulla situazione greca. Il governatore della Banca di Francia Christian Noyer ha cercato di gettare acqua sul fuoco: "Qualunque sia lo scenario greco, le banche francesi hanno i mezzi per affrontarli, non hanno nè problemi di liquidità, nè problemi di solvibilità".

Bot a un anno, tasso record. Intanto si registra il netto rialzo per i rendimenti dei Bot a un anno: nell'asta odierna il Tesoro ha collocato titoli a 3 mesi e a un anno per complessivi 11,5 miliardi, ma ha dovuto offrire rendimenti più elevati. Per la tranche a 1 anno (da 7,5 miliardi), dal 2,959% dell'emissione di agosto il tasso medio è balzato al 4,153%, ai massimi dal settembre 2008; per la tranche a 3 mesi (da 4 miliardi) il tasso medio è salito all'1,907% dall'1,034% dell'asta di marzo. I risultati dell'asta sui Bot non scuotono lo spread Btp-Bund: dopo aver oscillato intorno ai 375 punti, il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi risale sopra a 380 punti, a un massimo di 382 punti. Intanto, anche oggi la Bce sta comprando titoli di Stato italiani, come riferiscono alcuni operatori.

I segnali di un lunedì molto difficile erano nelle chiusure di venerdì nel Vecchio Continente e a Wall Street, subito raccolti dalle barse asiatiche, che hanno chiuso in calo. La Borsa di Tokyo ha chiuso con -2,3% ai minimi da due anni e mezzo, per i timori sulla crisi del debito europeo. L'indice Nikkei termina la sua corsa a 8.493,77 punti, il minimo dall'aprile scorso. Termina le contrattazioni in rosso deciso anche la Borsa di Hong Kong, dove l'indice Hang Seng lascia sul terreno il 4,21% a 19.030,54 punti.

Affossato in mattinata dai timori del default di Atene, l'euro chiude in rialzo. Dopo aver toccato i minimi di 10 anni sullo yen e di sette mesi sul biglietto verde, la moneta unica ha recuperato terreno e passa di mano per 1,3692 dollari, massimo di giornata, e 105,11 yen. Stabile a 77,10 il dollaro/yen.