ROMA - Ai distributori di carburanti l'effetto della manovra si sentirà subito. Appena il testo del decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, infatti, l'aumento dell'Iva dal 20 al 21% provocherà un rincaro di 1,32 centesimi sulla benzina e di 1,22 centesimi sul gasolio. I valori medi, quindi, saliranno a un nuovo massimo di 1,645 euro per la benzina e di 1,523 euro per il diesel.
TUTTI GLI AUMENTI LEGATI ALL'IVA
In attesa dello scatto, le compagnie petrolifere affermano di non aver toccato i prezzi. Secondo i monitoraggi di Quotidianoenergia.it, i prezzi raccomandati sono immobili da due giorni, mentre sul territorio si registra un leggero assestamento al ribasso per quelli praticati, più accentuato per Ip. In controtendenza le no-logo, che risalgono in concomitanza con il balzo in avanti messo a segno alla chiusura di ieri dalle quotazioni internazionali del petrolio e solo in parte attenuato dal rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro.
A livello paese, secondo le rilevazioni di Qe, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall'1,626 euro/litro degli impianti esso all'1,632 di quelli q8 e totalerg (no-logo in salita a 1,536).
Per il diesel si passa dall'1,501 euro/litro di esso all'1,511 di totalerg (no-logo a 1,403). Il gpl, infine, si posiziona tra lo 0,719 euro/litro di eni e lo 0,735 di totalerg (no-logo a quota 0,714).
Le associazioni Federconsumatori e Adusbef in una nota affermano che il rincaro "comporterà una ulteriore ricaduta per le famiglie", con un "tracollo aiutato e peggiorato dalle 'geniali' misure messe in atto dal governo, dal duplice aumento dell'accisa sui carburanti a quello dell'Iva". Proprio nel settore dei carburanti, affermano le due associazioni, ci saranno le ripercussioni più pesanti: "Gli aumenti in questo comparto - denunciano - hanno infatti la caratteristica di avere effetti diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione".
TUTTI GLI AUMENTI LEGATI ALL'IVA
In attesa dello scatto, le compagnie petrolifere affermano di non aver toccato i prezzi. Secondo i monitoraggi di Quotidianoenergia.it, i prezzi raccomandati sono immobili da due giorni, mentre sul territorio si registra un leggero assestamento al ribasso per quelli praticati, più accentuato per Ip. In controtendenza le no-logo, che risalgono in concomitanza con il balzo in avanti messo a segno alla chiusura di ieri dalle quotazioni internazionali del petrolio e solo in parte attenuato dal rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro.
A livello paese, secondo le rilevazioni di Qe, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall'1,626 euro/litro degli impianti esso all'1,632 di quelli q8 e totalerg (no-logo in salita a 1,536).
Per il diesel si passa dall'1,501 euro/litro di esso all'1,511 di totalerg (no-logo a 1,403). Il gpl, infine, si posiziona tra lo 0,719 euro/litro di eni e lo 0,735 di totalerg (no-logo a quota 0,714).
Le associazioni Federconsumatori e Adusbef in una nota affermano che il rincaro "comporterà una ulteriore ricaduta per le famiglie", con un "tracollo aiutato e peggiorato dalle 'geniali' misure messe in atto dal governo, dal duplice aumento dell'accisa sui carburanti a quello dell'Iva". Proprio nel settore dei carburanti, affermano le due associazioni, ci saranno le ripercussioni più pesanti: "Gli aumenti in questo comparto - denunciano - hanno infatti la caratteristica di avere effetti diretti sulle tasche dei cittadini (per i pieni di benzina), ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione".