Tre domande all'analista
Simone Ragazzi, esperto di lusso per Centrobanca risponde sui risultati semestrali di Prada, che ha chiuso con 1,1 miliardi di fatturato (+21%) e 179 milioni di euro di utili (+74%)
Qual è il numero che le è piaciuto di più?
Il +41% delle vendite registrate in Asia, grazie soprattutto ai negozi a gestione diretta che nel semestre hanno segnato un +33% rispetto a un anno fa (+22% a parità di perimetro).
E quello che le piace di meno?
Il -4% registrato dalle vendite wholesale, ovvero i negozi plurimarca che non sono controllati da Prada.
Cosa si aspetta per il futuro?
Che la maison rispetti le promesse fatte in collocamento e che mantenga i tre pilastri di crescita confermati dalla semestrale, vale a dire ricavi a doppia cifra, aumento del margine sulle vendite e buoni flussi di cassa.
Il +41% delle vendite registrate in Asia, grazie soprattutto ai negozi a gestione diretta che nel semestre hanno segnato un +33% rispetto a un anno fa (+22% a parità di perimetro).
E quello che le piace di meno?
Il -4% registrato dalle vendite wholesale, ovvero i negozi plurimarca che non sono controllati da Prada.
Cosa si aspetta per il futuro?
Che la maison rispetti le promesse fatte in collocamento e che mantenga i tre pilastri di crescita confermati dalla semestrale, vale a dire ricavi a doppia cifra, aumento del margine sulle vendite e buoni flussi di cassa.
Qual è il numero che le è piaciuto di più?
Il +41% delle vendite registrate in Asia, grazie soprattutto ai negozi a gestione diretta che nel semestre hanno segnato un +33% rispetto a un anno fa (+22% a parità di perimetro).
E quello che le piace di meno?
Il -4% registrato dalle vendite wholesale, ovvero i negozi plurimarca che non sono controllati da Prada.
Cosa si aspetta per il futuro?
Che la maison rispetti le promesse fatte in collocamento e che mantenga i tre pilastri di crescita confermati dalla semestrale, vale a dire ricavi a doppia cifra, aumento del margine sulle vendite e buoni flussi di cassa.
Il +41% delle vendite registrate in Asia, grazie soprattutto ai negozi a gestione diretta che nel semestre hanno segnato un +33% rispetto a un anno fa (+22% a parità di perimetro).
E quello che le piace di meno?
Il -4% registrato dalle vendite wholesale, ovvero i negozi plurimarca che non sono controllati da Prada.
Cosa si aspetta per il futuro?
Che la maison rispetti le promesse fatte in collocamento e che mantenga i tre pilastri di crescita confermati dalla semestrale, vale a dire ricavi a doppia cifra, aumento del margine sulle vendite e buoni flussi di cassa.