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De Tomaso, il rilancio passa dall'India
Rossignolo: a ottobre nuovo partner

L'azionista: "Entro poche settimane presenteremo un nuovo investitore istituzionale che metterà sul piatto 100 milioni di euro". Dall'accordo dipende il futuro di mille dipendenti

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MILANO - Momenti delicati per la De Tomaso, in via di rilancio da parte della famiglia Rossignolo, ma anche alle prese con ritardi e difficoltà finanziarie. "Siamo ottimisti, entro il 10-15 ottobre presenteremo un investitore istituzionale indiano che metterà sul piatto 100 milioni, per lo sviluppo di tre nuovi modelli - dichiara Gianluca Rossignolo, il figlio di Gianmario - abbiamo un accordo di riservatezza, quindi non possiamo spingerci oltre, ma le trattative sono concluse e gli accordi in fase di stesura presso gli avvocati".

La società - che ha il suo fulcro negli stabilimenti ex Pininfarina di Grugliasco (in provincia di Torino) e in parte a Livorno -,  ha ricevuto una nota da parte della regione Piemonte in cui si intima lo sfratto entro fine anno, a fronte di rate di affitto non pagate. La circostanza si inquadra in una situazione complessa per De Tomaso, anche perché dal momento dell’investimento, deciso nel 2009, ad oggi è cambiata la giunta della regione Piemonte.

Un passaggio di consegne che ha comportato anche la parziale sospensione della copertura finanziaria, per circa 18 milioni, promessa ai Rossignolo dall’allora presidente Mercedes Bresso (ne sono stati erogati crica 10-11). Altri ritardi - circa sette mesi - si sono verificati per lo slittamento dei contributi comunitari per i corsi di formazione del personale (partiti in settembre) mentre una parte di operai è al momento in cassa integrazione. Comunque "l’azienda va avanti, anzi ha trovato invesitori esteri pronti ad investire", rilancia Rossignolo, rispondendo indirettamente ai timori sollevati dal mensile Quattroruote, che dava conto delle difficoltà della De Tomaso e avanzava timori per il futuro dei circa mille dipendenti dello stabilimento piemontese.

Nello stabilimento di Grugliasco (fermo da dicembre scorso, quando sono finite le precedenti commesse di Pininfarina) dovrebbero essere prodotti tre nuovi modelli De Tomaso, basati sulla tecnologia innovativa della scocca (con forti risparmi) per la quale la società si è aggiudicata un Bando regionale per l’ innovazione tecnologica, con fondi comunitari.