Economia

IL VERTICE

Cabina di regia del Pdl per il dl sviluppo
Bankitalia, forse più di due candidati

Entro le prossime due settimane verranno messe a punto le proposte per il decreto. Istituita una commissione che presenterà le proposte. Misure in un unico dl a Cdm il 13 o 14 ottobre insieme alla legge di stabilità. In primo piano anche la successione di Draghi a via Nazionale: "Fare in fretta, possibili più nomi"

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ROMA - Il decreto sviluppo sarà pronto in 15 giorni: entro le prossime due settimane verranno messe a punto le proposte, ha detto Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, lasciando il vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli. La prossima settimana la Camera si occuperà delle intercettazioni, "poi si lavorerà sul decreto Sviluppo - ha aggiunto Lupi - Ci siamo dati 15 giorni per elaborare le risposte. Abbiamo formato una commissione partito-gruppo per presentare a Berlusconi, Letta e Tremonti le nostre proposte". Una sorta di cabina di regia istituita dopo le polemiche degli ultimi giorni sull'operato del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il governo pare orientato a procedere con un solo decreto con misure su infrastrutture e privatizzazioni da approvare in un Consiglio dei ministri fra il 13 e il 14 ottobre, contestualmente al varo del ddl stabilità il cui termine per il via libera è previsto entro il 15 ottobre.

Altro tema caldo dell'incontro è stato quello di Bankitalia. La scelta del successore di Mario Draghi alla guida dell'istituzione finanziaria è una questione che va risolta in tempi rapidi, ma nel governo non c'è accordo. "E' un problema importante e delicato ed è necessario un accordo politico prima di presentare un nome": questo sarebbe, secondo quanto riferito, il ragionamento fatto da Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli in merito all'impasse sul futuro governatore di via Nazionale. Già la prossima settimana è in programma un incontro politico della maggioranza sul tema perché c'è urgenza di arrivare a breve a una soluzione.

Il premier, spiegano le stesse fonti, ha illustrato ai presenti il quadro della situazione e ha detto a tutti di riflettere, ma ha chiesto anche di fare presto. "I candidati possono essere anche più di due e ne stiamo valutando le caratteristiche", ha detto il vicepresidente vicario dei deputati del Pdl, Massimo Corsaro, lasciando Palazzo Grazioli al termine del vertice di maggioranza. "La scelta finale poi spetterà al presidente del Consiglio" e per arrivare alla soluzione "non credo ci vorrà molto tempo", ha aggiunto. "Comunque non è una battaglia tra Tremonti e Berlusconi", ha tenuto a sottolineare nel tentativo di smentire le divisioni emerse nei giorni scorsi all'interno della maggioranza.