Economia

i soldi degli altri

Intellettuali addio
Il franco svizzero perde le facce

Sulle nuove banconote elvetiche, anziché i volti di Giacometti e Le Corbusier, ci saranno immagini generiche. Il nuovo layout è in via di definizione dopo che l'incarico è stato assegnato mediante un concorso pubblico

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Addio personaggi illustri sulle banconote svizzere. Dal prossimo anno spariranno lo scultore Alberto Giacometti, lo scrittore Charles-Ferdinand Ramuz e anche l'architetto Le Corbusier. Quest'ultimo, tra l'altro, messo comunque già da parte, perfino da Ubs e dalla città di Zurigo, per le sue simpatie naziste. Con i nuovi biglietti di banca, più difficili da contraffare e di formato più piccolo, rispetto a quelli attuali, la Banca nazionale svizzera ha deciso di privilegiare, alle personalità, "i temi, i luoghi e le situazioni". L'obiettivo dell'istituto di emissione è quello di veicolare l'immagine di un paese "aperto al mondo, piattaforma per l'organizzazione, la creatività, il progresso e il dialogo". La precedente serie di banconote, uscita nel 1995, aveva, invece, sottolineato le peculiarità culturali della Svizzera. Era per quel motivo che sui 200 franchi trovavamo Ramuz, sui 100 Giacometti, e sui biglietti da 10 Le Corbusier. Guglielmo Tell, l'eroe elvetico per eccellenza, per contro, aveva inaugurato, nel 1907, la prima serie in assoluto di banconote. Ne furono stampate, complessivamente, 5 miliardi, mentre di quelle attuali ne circolano 40 miliardi. Un secolo fa la Banca Nazionale aveva preferito puntare sulla mitologia. Mentre una Svizzera patriottica era stata raffigurata sui biglietti da 10 franchi, usciti nel 1956. Vi compariva, infatti, l'effige del generale Henri Dufour che, nel 1848, creò le basi per la nascita dell'attuale Confederazione. Per dire che, anche attraverso i biglietti di banca, si nota l'evoluzione della mentalità e dei costumi di un paese. Quelli nuovi, che usciranno il prossimo anno, offriranno al mondo l'immagine di una Svizzera più vicina alla gente comune, come ha scritto il quotidiano Le Temps di Ginevra. A realizzarli sarà una giovane grafica di Zurigo, Manuela Pfrunder, che ha partecipato, vincendolo al concorso indetto dall'istituto di emissione elvetico.