MILANO - Non ha dubbi il professor Guglielmo, Maisto, esperto internazionale di tassazione e tributi. "La nostra credibilità è bassa"
Perché non siamo affidabili agli occhi degli europei?
"Andiamo sbandierando la lotta agli evasori, ma poi ricorriamo sempre ai condoni o a forme simili come lo scudo. Ormai si può parlare dei condoni, come una soluzione strutturale italiana all'evasione. Ogni quattro o cinque anni ce n'è uno, è come se facessero parte del sistema".
Quanto si raccoglierà con il nuovo condono?
"Dipende dai contorni della legge, ma non penso molto. Difficilmente si potrà includere nel condono l'Iva, visto che è un'imposta "europea" e la Corte di Giustizia" ha già condannato l'Italia per un precedente condono che la voleva integrare. E fare l'operazione solo sulle imposte sui redditi non dovrebbe portare grandi risorse. Si parla di qualche miliardo di euro, ma i politici quando parlano di cifre non sono mai molto credibili".
Ma non conviene comunque incassare pochi soldi e subito piuttosto che niente?
"Forse un tempo si poteva ragionare così, ma oggi l'Agenzia delle Entrate è una macchina efficiente che funziona bene. Bisogna considerare quel che si incassa oggi con quel che si sarebbe incassato perseguendo i reati. E in genere le contestazioni oggi centrano l'obiettivo e vanno a buon fine, per cui rinunciare all'accertamento per incassare subito un corrispettivo futuro non è più conveniente. Per lo Stato è come svalutare i crediti tributari del 50%".
Perché non siamo affidabili agli occhi degli europei?
"Andiamo sbandierando la lotta agli evasori, ma poi ricorriamo sempre ai condoni o a forme simili come lo scudo. Ormai si può parlare dei condoni, come una soluzione strutturale italiana all'evasione. Ogni quattro o cinque anni ce n'è uno, è come se facessero parte del sistema".
Quanto si raccoglierà con il nuovo condono?
"Dipende dai contorni della legge, ma non penso molto. Difficilmente si potrà includere nel condono l'Iva, visto che è un'imposta "europea" e la Corte di Giustizia" ha già condannato l'Italia per un precedente condono che la voleva integrare. E fare l'operazione solo sulle imposte sui redditi non dovrebbe portare grandi risorse. Si parla di qualche miliardo di euro, ma i politici quando parlano di cifre non sono mai molto credibili".
Ma non conviene comunque incassare pochi soldi e subito piuttosto che niente?
"Forse un tempo si poteva ragionare così, ma oggi l'Agenzia delle Entrate è una macchina efficiente che funziona bene. Bisogna considerare quel che si incassa oggi con quel che si sarebbe incassato perseguendo i reati. E in genere le contestazioni oggi centrano l'obiettivo e vanno a buon fine, per cui rinunciare all'accertamento per incassare subito un corrispettivo futuro non è più conveniente. Per lo Stato è come svalutare i crediti tributari del 50%".