Economia

big a confronto

Cina e Russia lanciano
un fondo d'investimenti

Al via la due giorni di incontri tra il premier Vladimir Putin e Wen Jiabao. Secondo indiscrezioni i due Paesi sono pronti a investire insieme e ad ampliare gli accordi commerciali. Al centro del dialogo anche le forniture di gas russo ai cinesi

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MILANO -  La Cina e la Russia firmeranno un accordo per creare un fondo di investimento del valore di 4 miliardi di dollari nell'ambito della visita ufficiale del premier Vladimir Putin a Pechino. L'anticipazione è dell'autorevole quotidiano economico Kommersant, secondo il quale al Russian-Chinese Investment Fund (Rcif) contribuiranno il Fondo russo di investimenti diretti - il nuovo fondo statale da 10 miliardi di dollari voluto dal presidente Dmitri Medvedev per incentivare l'afflusso di capitali - e il fondo sovrano cinese da 410 miliardi di dollari China Investment Corporation.

Il Fondo russo di investimenti diretti controllerà la gestione del Rcif, mentre la banca statale russa Veb sarà partner strategico. Per ora, scrive il giornale citando un memorandum dello stesso Rcif, non c'è una lista di progetti in cui il fondo sino-russo investirà, ma pare che l'unica condizione posta per la scelta di un progetto è quella che non meno del 70% del denaro deve essere investito in Russia o nella Comunità degli Stati indipendenti (la confederazione composta da nove ex repubbliche sovietiche). Secondo alcuni esperti, Pechino avrebbe lasciato la gestione di propri fondi a Mosca solo dietro garanzia che verranno investiti in progetti di importanza strategica, come lo sviluppo di giacimenti minerari e del sistema di trasporto in Siberia e nel cosiddetto Lontano Oriente russo.

Putin è a Pechino per una due giorni volta a rafforzare e diversificare la collaborazione economica e commerciale tra i due paesi, ancora adombrata dall'annosa questione delle forniture di gas. Il monopolista russo Gazprom e la compagnia cinese Cnpc, a tutt'oggi, non hanno ancora trovato un accordo sulla formula di prezzo per la fornitura trentennale di 70 miliardi di metri cubi annui. Cina e Russia hanno già annunciato di avere l'ambizione raddoppiare il loro interscambio commerciale portandolo a 100 miliardi di dollari entro il 2015 per poi arrivare a 200 miliardi entro il 2020.