Economia

Stati e rating

S&P, rischio downgrade per la Francia

In caso di un peggioramento della situazione economica che potrebbe riportare la zona euro in recessione, l'agenzia di rating Standard & Poor's potrebbe tagliare il suo giudizio sull'Esagono. In questo scenario, però, i rischi maggiori sono per Italia e Spagna

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MILANO - Il Paese potrebbe perdere la tripla A ed essere declassata ad AA+. La riduzione del rating da parte di S&P nei confronti della Francia sarebbe uguale sia in caso di una semplice ricaduta nella crisi (recessione double-dip) che in quello più estremo di una nuova recessione accompagnata da un rialzo dei tassi di interesse. Ad ogni modo, ha spiegato un portavoce dell'agenzia: "Questa simulazione non riflette le ipotesi alla base del giudizio di S&P"

Per S&P, tuttavia, è "improbabile" che si possa verifcare una situazione del genere. Lo studio evidenzia che in caso di peggioramento della situazione, la Germania conserverebbe la tripla A, mentre il giudizio su Paesi come la Spagna, l'Italia e il Portogallo potrebbe essere rivisto al ribasso di due notch e quello sull'Irlanda di un livello. S&P ha anche analizzato le condizioni di 47 istituti di credito europei: in caso di peggioramento della situazione per 20 di loro il tier 1 scenderebbero sotto il 6% e servirebbero 78 miliardi di euro di ricapitalizzazione (che salirebbero a 91 nel peggior scenario possibile). Per tutta la zona euro il conto potrebbe essere complessivamente a 115 miliardi di euro (130 miliardi nello scenario peggiore). Tali sforzi sarebbero principalmente a carico di Spagna (28 miliardi), Grecia (22 miliardi), Italia (17 miliardi) e Portogallo (9 miliardi).
Anche nel caso più estremo studiato da S&P, invece, le banche francesi non avrebbero bisogno di essere ricapitalizzate.