ROMA - Per Bpm, "la Banca d'Italia richiede che i componenti del nuovo consiglio di gestione siano prescelti tra professionalità esterne". Questo il contenuto della lettera di Bankitalia che Massimo Ponzellini, ex presidente dell'istituto ma ancora suo rappresentante pro tempore, informa d'aver consegnato su richiesta Consob al neo eletto presidente del Consiglio di sorveglianza, Filippo Annunziata. Ponzellini esprime "piena fiducia, mia personale e della banca, nell'attuale direttore generale" Enzo Chiesa.
Bankitalia spinge dunque per professionalità esterne, che non abbiamo mai ricoperto incarichi, per il nuovo Consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano. La lettera, ricevuta da Ponzellini sabato scorso, è stata quindi consegnata ad Annunziata, che dato il via alla pubblicazione, come da richiesta Consob. Al presidente del Consiglio di sorveglianza, Bankitalia chiede di dare lettura della missiva all'inizio della prima seduta del nuovo organo consiliare.
Annunziata è stato eletto neo presidente del Consiglio di sorveglianza sabato scorso dall'assemblea dei soci dell'istituto. Annunziata, candidato proposto dalla lista "amici della Bpm" e sostenuto anche dalla Fisac Cgil e dalla Uilca, oltre che da Investindustrial, il fondo di Andrea Bonomi, ha sconfitto la lista di Marcello Messori, sponsorizzata da Fabi e Fiba Cisl e che vedeva come proprio candidato Matteo Arpe. La lista degli "amici" nominerà 11 consiglieri su 19. Dopo la svolta di sabato, Bpm ha debuttato in rialzo stamattina a Piazza Affari: i titoli, ben impostati insieme a tutto il settore creditizio, salgono del 2,7% attestandosi a 1,749 euro dopo avere toccato un massimo a 1,771 euro.
"I soci della Banca Popolare di Milano - si legge nella missiva di Bankitalia - sono chiamati ad approvare nella prossima assemblea il nuovo statuto aziendale volto a favorire la risoluzione delle rilevanti problematiche di governance evidenziate dagli ultimi accertamenti ispettivi di vigilanza e a procedere alla nomina del Consiglio di sorveglianza".
"Alla luce delle criticità gestionali delineate dal sopralluogo ispettivo - prosegue la lettera - e degli ulteriori elementi nel corso del corrente mese di ottobre, la Banca d'Italia richiede, a presidio della sana e prudente gestione della Bpm, che i componenti del nuovo Consiglio di gestione siano prescelti tra professionalità esterne, che non abbiano fra l'altro mai ricoperto in Bpm o nelle sue controllate incarichi di amministrazione, direzione o controllo, così da promuovere il definitivo superamento delle passate logiche gestionali".
"Questa nota - si conclude - andrà consegnata al neo eletto presidente del Consiglio di sorveglianza, che ne darà lettura all'inizio della prima seduta del nuovo organo consiliare".
Bankitalia spinge dunque per professionalità esterne, che non abbiamo mai ricoperto incarichi, per il nuovo Consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano. La lettera, ricevuta da Ponzellini sabato scorso, è stata quindi consegnata ad Annunziata, che dato il via alla pubblicazione, come da richiesta Consob. Al presidente del Consiglio di sorveglianza, Bankitalia chiede di dare lettura della missiva all'inizio della prima seduta del nuovo organo consiliare.
Annunziata è stato eletto neo presidente del Consiglio di sorveglianza sabato scorso dall'assemblea dei soci dell'istituto. Annunziata, candidato proposto dalla lista "amici della Bpm" e sostenuto anche dalla Fisac Cgil e dalla Uilca, oltre che da Investindustrial, il fondo di Andrea Bonomi, ha sconfitto la lista di Marcello Messori, sponsorizzata da Fabi e Fiba Cisl e che vedeva come proprio candidato Matteo Arpe. La lista degli "amici" nominerà 11 consiglieri su 19. Dopo la svolta di sabato, Bpm ha debuttato in rialzo stamattina a Piazza Affari: i titoli, ben impostati insieme a tutto il settore creditizio, salgono del 2,7% attestandosi a 1,749 euro dopo avere toccato un massimo a 1,771 euro.
"I soci della Banca Popolare di Milano - si legge nella missiva di Bankitalia - sono chiamati ad approvare nella prossima assemblea il nuovo statuto aziendale volto a favorire la risoluzione delle rilevanti problematiche di governance evidenziate dagli ultimi accertamenti ispettivi di vigilanza e a procedere alla nomina del Consiglio di sorveglianza".
"Alla luce delle criticità gestionali delineate dal sopralluogo ispettivo - prosegue la lettera - e degli ulteriori elementi nel corso del corrente mese di ottobre, la Banca d'Italia richiede, a presidio della sana e prudente gestione della Bpm, che i componenti del nuovo Consiglio di gestione siano prescelti tra professionalità esterne, che non abbiano fra l'altro mai ricoperto in Bpm o nelle sue controllate incarichi di amministrazione, direzione o controllo, così da promuovere il definitivo superamento delle passate logiche gestionali".
"Questa nota - si conclude - andrà consegnata al neo eletto presidente del Consiglio di sorveglianza, che ne darà lettura all'inizio della prima seduta del nuovo organo consiliare".