BERLINO - “Il signore dei duemila miliardi di debiti”, lo chiama Der Spiegel. Invece di portare a Bruxelles impegni concreti lui reagisce urlando e brontolando contro i moniti franco tedeschi, nota la Frankfurter Allgemeine, e nota: se l’Italia come risultato dell’azione del suo governo fallisce, i costi sarebbero troppo alti per qualsiasi ombrello di salvataggio. I media tedeschi, di ogni colore, hanno giudizi precisi e taglienti sulla reazione del centrodestra italiano ai moniti di Berlino e Parigi, e sottolineano il crescente allarme tedesco ed europeo per la crisi senza soluzioni pronte a Roma.
FOTO Berlusconi sui siti tedeschi
"L’Italia è il bambino che crea problemi e causa preoccupazioni alla Ue, e siede su una montagna di debiti di circa 1900 miliardi di euro”, scrive Spiegel online e aggiunge: “Analisti, osservatori critici e le stesse agenzie di rating deplorano (nelle manovre italiane, ndr) la mancanza di riforme strutturali e le cattive prospettive di crescita economica”. E non è finita: “Come uno scolaro testardo che ancora una volta non ha fatto i compiti a casa, così viene visto e ammonito Berlusconi a Bruxelles”. L’Italia ha ben altre dimensioni della Grecia, per cui sta diventando “un rischio sistemico per l’Europa intera, un suo crollo trascinerebbe giù tutti".
Secondo la Sueddeutsche Zeitung, i piani di nuova riforma delle pensioni promessi da Berlusconi all’Europa sono già falliti davanti ai no della Lega. Senza luce verde della lega, continua l’influente quotidiano liberal di Monaco, in viaggio di Berlusconi a Bruxelles (al vertice di domani, ndr) sarebbe senza senso. Allora lui getterà la spugna? Non meno dura la liberalconservatrice, illustre Frankfurter Allgemeine, non certo sospetta di simpatie per l’opposizione italiana. Invece di reagire con provvedimenti decisi, nota l’edizione online del grande quotidiano della metropoli finanziaria, Berlusconi brontola ad alta voce, dice che nessuno in Europa può permettersi di impartire lezioni ai partner. Ma intanto, continua ironico l’articolo, la riunione di governo di ieri sera si è conclusa senza risultati. E a lungo il premier ha cercato invano di convincere la Lega della necessità d’una riforma delle pensioni.
Poi viene l’osservazione più allarmata: "I 17 paesi dell’eurozona hanno già aiutato tre membri, cioè Grecia, Irlanda e Portogallo…l’Italia, terza economia dell’eurozona, è troppo grossa", per essere salvata con i mezzi a disposizione, s’intende. Infine ma non ultimo, toni critici anche da Die Welt, quotidiano liberalconservatore di qualità del gruppo Springer, molto vicino alla Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel. “Tutto indica che Berlusconi andrà al decisivo vertice a Bruxelles senza concreti piani di riforma in tasca”.
FOTO Berlusconi sui siti tedeschi
"L’Italia è il bambino che crea problemi e causa preoccupazioni alla Ue, e siede su una montagna di debiti di circa 1900 miliardi di euro”, scrive Spiegel online e aggiunge: “Analisti, osservatori critici e le stesse agenzie di rating deplorano (nelle manovre italiane, ndr) la mancanza di riforme strutturali e le cattive prospettive di crescita economica”. E non è finita: “Come uno scolaro testardo che ancora una volta non ha fatto i compiti a casa, così viene visto e ammonito Berlusconi a Bruxelles”. L’Italia ha ben altre dimensioni della Grecia, per cui sta diventando “un rischio sistemico per l’Europa intera, un suo crollo trascinerebbe giù tutti".
Secondo la Sueddeutsche Zeitung, i piani di nuova riforma delle pensioni promessi da Berlusconi all’Europa sono già falliti davanti ai no della Lega. Senza luce verde della lega, continua l’influente quotidiano liberal di Monaco, in viaggio di Berlusconi a Bruxelles (al vertice di domani, ndr) sarebbe senza senso. Allora lui getterà la spugna? Non meno dura la liberalconservatrice, illustre Frankfurter Allgemeine, non certo sospetta di simpatie per l’opposizione italiana. Invece di reagire con provvedimenti decisi, nota l’edizione online del grande quotidiano della metropoli finanziaria, Berlusconi brontola ad alta voce, dice che nessuno in Europa può permettersi di impartire lezioni ai partner. Ma intanto, continua ironico l’articolo, la riunione di governo di ieri sera si è conclusa senza risultati. E a lungo il premier ha cercato invano di convincere la Lega della necessità d’una riforma delle pensioni.
Poi viene l’osservazione più allarmata: "I 17 paesi dell’eurozona hanno già aiutato tre membri, cioè Grecia, Irlanda e Portogallo…l’Italia, terza economia dell’eurozona, è troppo grossa", per essere salvata con i mezzi a disposizione, s’intende. Infine ma non ultimo, toni critici anche da Die Welt, quotidiano liberalconservatore di qualità del gruppo Springer, molto vicino alla Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel. “Tutto indica che Berlusconi andrà al decisivo vertice a Bruxelles senza concreti piani di riforma in tasca”.